DI NICOLA FRATOIANNI

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Ladri di presente.
– Arrestati i vertici che gestiscono l’aeroporto di Lamezia Terme e indagato un pezzo di classe politica calabrese, per giri di assunzioni e favori;
– Arresti nella Manutencoop e nella politica in Campania, per corruzione negli appalti nei servizi sanitari;
– Arrestato un dirigente delle agenzie delle entrate a Genova per favori ad aziende.
Ogni giorno la cronaca è piena di cose di questo tipo.
Ci saranno i processi, è certo, e fino a quel momento nessuno è colpevole.
Ma è un dato di fatto che in questo paese da anni si ramifichi e rafforzi un potere occulto, un sistema di relazioni pericolose fra affari, politica, classe dirigente compiacente e connivente e anche pezzi di forze dell’ordine che
non assolvono al loro dovere.
Un sistema che si base sulla prossimità, sugli interessi poco chiari e si alimenta di appalti, subappalti e favori.
La ricchezza pubblica, i beni comuni che diventano privati, in mano a pochi.
La corruzione è come la mafia e come l’elusione fiscale: toglie risorse e opportunità di vita alle persone e ai territori.
Iniziamo a dire che chi corrompe non può più mettere piede, né lavorare con la cosa pubblica perché si è macchiato del crimine peggiore: aver attentato alla ricchezza collettiva.

Risultati immagini per ARRESTI ALL'AEROPORTO DI LAMEZIA T., IN CAMPANIA NELLA SANITA', A GENOVA ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

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