DI ALESSANDRO ALBANO

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Secondo quanto riportato dalla portavoce della procura federale tedesca, Frauke Köhler, l’attacco di due giorni fa contro l’autobus del Borussia Dortmund è di sfondo terroristico con matrice islamica; la procura non esclude, per ora, altre motivazioni. Vicino al centro dell’attentato, è stata trovata la possibile lettera di rivendicazione dell’attacco; atteggiamento insolito, secondo gli inquirenti.

La portavoce ha fatto sapere inoltre, dell’arresto di una persona legata all’attentato: un venticinquenne iracheno di Wuppertal. Gli inquirenti hanno individuato un altro sospetto, non ancora arrestato: un 28enne tedesco di Froendenberg, cittadina a venti chilometri da Dortmund. Entrambi sono accusati di essere vicini alle linee dello stato islamico. Provengono infatti, dagli ambienti islamici integralisti del Nordreno-Westfalia. I loro appartamenti sono già stati perquisiti dalla polizia.

Gli ordigni usati per l’esplosione, secondo la procura federale, sono stati realizzati da un esperto e contenevano punte metalliche ed esplosivo militare convenzionale; sarebbero stati azionati a distanza al momento del passaggio del bus. “Possiamo dire per fortuna che non è successo nulla di più grave”, ha affermato poi la portavoce. Gli ordigni avevano un raggio d’esplosione di oltre centro metri. Proseguono le analisi in merito ai materiali e alle modalità di costruzione.

Il fatto

Due giorni fa, sono stati fatti esplodere tre ordigni davanti all’autobus del Borussia Dortmund mentre si dirigeva verso lo stadio per la partita casalinga di Champions League contro il Monaco. L’esplosione ha coinvolto la parte posteriore del veicolo, ferendo il difensore spagnolo Marc Barta ad una mano e ad un braccio a causa dalle schegge. Il giocatore è stato ricoverato in seguito in ospedale per una frattura al polso; verrà dimesso entro la giornata di domani. Anche un agente che stava scortando il bus in moto è rimasto ferito; trauma acustico e stato di shock, ma pare niente di grave.

A raccontare il fatto è stato il portiere del Borussia, Roman Burki, seduto proprio alle spalle di Barta. “Appena il bus ha svoltato sulla strada principale si è sentito un forte boato ci siamo stesi per terra, eravamo tutti molto scossi”.

La cancelliera Angela Merkel ha prontamente condannato l’attacco definendolo “un atto ripugnante”. Come riferito dal portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert. La cancelliera si è detta inoltre scioccata per quanto accaduto. La Merkel ha poi telefonato al direttore generale del Borussia Dortmund, Hans-Joachim Watzke, per esprimere il suo dispiacere e augurare ogni bene possibile alla squadra, e ai tifosi.

“È stato un attacco mirato contro la squadra”, ha dichiarato Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund. “Il movente non è ancora chiaro e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori”.

La partita

Il match valido per le semifinali di Champions è stato rinviato di un giorno. Per la partita, i giocatori del Borussia sono scesi in campo contro la “paura” indossando una maglia in solidarietà del compagno ferito. Applausi e cori da tutto lo stadio.

Dopo la notizia dell’accaduto di due giorni fa, i tifosi monegaschi hanno subito fatto sentire la loro vicinanza ai tifosi del Dortmund che, per ricambiare, hanno aperto le porte delle loro case per ospitare tutti quei tifosi giunti in città per la partita ma bloccati per la notte. La campagna è rimbalzata sui social con l’hashtag #bedforawayfans.

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