DI MASSIMO WERTMULLER

Piccolo pensiero mattutino non proprio positivo e solare, ma non è tutta colpa mia. Adesso tutti a sottolineare come il tema della orribile morte dei cuccioli di pecora sia diventato strumento elettorale o di schieramento d’opinione. Come se stessimo parlando di squadre di calcio, di gusti per un colore piuttosto che un altro, e non di vita e di morte. Oppure non stessimo parlando anche di un mercato nocivo per l’ambiente, oltreché cruento, e delle sue ragioni, altro che religione e riti. E tutto sulla pelle di quelle povere creature che, dopo essere state trucidate, si vedono pure usate per polemichette da salotto. Cosa che per me, che sono arrivato ad un grado di empatia con la sofferenza degli animali (ma anche di tutti soggetti sociali deboli e indifesi eh…) quasi esagerata e comunque figlia di un percorso di consapevolezza, risulta essere dolorosa e inaccettabile. Poi, sempre in queste ore, ti accorgi che le pagine culturali dei quotidiani sono segnate dalle polemiche di Morgan ad Amici. E taccio sulla vicenda della presunta manipolazione delle intercettazioni telefoniche di papà Renzi. Il pensierino dell’inizio post, che sta alla base del post, è questo, e sia detto sempre umilmente. Secondo me questo paese si avvia ad avere soprattutto un motivo per essere vissuto come migliore di altri. Sarà bello viverlo quasi solo come turisti. Pure essendo italiani, l’Italia sarà bella magari perchè, da catanese, ti andrai a mangiare una vellutata di fagioli a Pienza. Oppure da Reatino ti vai a vedere l’abbazia di S.Galgano. Tu, veronese, una bella passeggiata a Montepulciano. Insomma, come farebbe un tedesco o un cinese. Perché altrimenti, per tutto il resto (“resto che vuol dire tanto: vuol dire credibilità sul palcoscenico del mondo, vuol dire prospettive future, vuol dire progetto di società, di “welfare”),non mi pare appunto che si possa essere così tanto positivi e solari…..

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