DI ENNIO REMONDINO

Incontro fuori programma del capo del Cremlino per il segretario di Stato Tillerson. Il presidente russo si dice pronto a ristabilire il coordinamento militare in Siria. Prima, duro scambio a distanza: Trump: “Assad è un animale e sostenerlo è male”. Putin: “Rapporti Usa-Russia peggiorati con Trump”. Intanto all’Onu la Russia pone un altro veto su nuova bozza di risoluzione.
Diplomazia spesso coincide con fantasia. I presidenti delle due maggiori potenze, prima quasi si insultano, litigano su tutto, poi, mantenendo tutti i punti di disaccordo, ci informano che comunque tra loro deve essere pace. Perché loro due assieme sono i padroni del mondo. E perché devono stabilizzare la Siria che non diventi un covo di terroristi, devono implementare gli accordi di Minsk sull’Ucraina che non vada a pezzi, devono denuclearizzare la Corea del Nord prima che qual giovane matto combini un guaio.
Quindi, caro Donald, datti una calmata, twitta di meno che qui si giocano i veri affari del mondo, è la sintesi del non detto.
In trasferta a Mosca il segretario di Stato americano Rex Tillerson è costretto a equilibrismi e giravolte la stella del circo. Una maratona: tre ore e 45 minuti di colloqui col ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov che è un maestro. Finito quella partita, dura e difficile, arriva il meglio.
Altre due ore di faccia a faccia non previste con il presidente russo Vladimir Putin. Contenuti del confronto non resi noti. Al termine si intravedono spiragli di dialogo, ma si confermano anche i motivi di scontro.
CONTINUA SU:
http://www.remocontro.it/…/putin-prove-dialogo-trump-si-di…/
Advertisements