DI UMBERTO SAMMARINI
L’America è come uno di quei giovanotti alti, belli, biondi e pieni di capelli, con gli occhi chiari, dentatura perfetta, le tartarughe sullo stomaco, sani come pesci, intelligenti, simpatici e pure pieni di soldi, diciamolo, quando li vedi ti rode, magari poco poco.
Gli USA sono uno stato di primo pelo, però non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, anzi, direi il contrario. Gli yankee ci hanno dato un sacco di cose, c’è sempre stato qualcuno che aveva da ridire. Prendiamo i film western, belli, però non dicono la verità sugli indiani, sono stati sterminati per prendere i loro territori. A parte che, sterminati, è una parola grossa, erano meno degli elettori di SEL, che dovevano fare i meregani, lasciarli nelle riserve, così al posto di New York avevamo un accampamento con i teepe? Tutti a criticare la bomba su Hiroshima, meglio prevenire che curare. Vabbè, avrà spazzato via mezzo Giappone, adesso invece dei nippi l’Italia è invasa dai cinesi, cosa ben diversa. Mc’Donalds, dopo dieci minuti, butta i panini e le patatine invenduti perché perdono la fragranza.
La Caritas, piagnucolosa, ha detto ” Invece di buttarli, dateli a noi ” La risposta è stata esauriente ” Noi abbiamo massimo rispetto per i clienti, ricchi o poveri che siano, la roba che non giudichiamo buona non la diamo a nessuno ” E, il Vietnam? Tutti a scassare la minchia, l’intervento era necessario, non ricordo per quale motivo, però mica possiamo fare sempre gli occhi alle pulci, male che vada ci ha lasciato la saga di Rambo. E poi la CIA, il Watergate, l’Iraq, sempre a criticare, la macchina del fango non dorme mai. Parliamo dell’American drimmese, mo criticate pure quello se ci riuscite: chiunque può diventare qualunque cosa purché lo voglia. Trumpy, quello con il riporto da guinness dei primati e il colore dei capelli opera di un parrucchiere folle, è diventato presidente dopo Obama che, guarda caso, era mezzo nero, alla faccia del razzismo. Pure in quel caso, illazioni a gogo, ha preso 2.500.000 di voti meno della Clinton, gomplotto! Ennó, in America contano gli stati con i grandi elettori non i voti singoli, capito sbirulini? Incredibile, ci meravigliamo in Italia, dove diventi Premier addirittura senza elezioni. Che Trumpy è, diciamo … bizzarro, lo si era capito subito, anche guerrafondaio, mica che la Clinton fosse meglio, ovvio che abbia messo in piedi un entourage a sua immagine e somiglianza, composto da parenti e umanità varia, la più disparata.
Trumpy parla di un presunto attentato in Svezia, due mesi prima della strage di Stoccolma, aleggia lo spettro della CIA. I primi di febbraio, Kellyanne Conway, sua stretta collaboratrice, si inventa un fantomatico attacco di estremisti islamici a Bowling Green. Siccome non c’è due senza tre, sbuca fuori Sean Spicer man, portavoce della Casa Bianca che, cercando di fare un parallelismo fra Hitler e Hassad, rilascia una dichiarazione che fa incazzare mezzo mondo ” Non abbiamo usato armi chimiche durante la seconda guerra mondiale. Nemmeno un tipo spregevole come Hitler è caduto al livello di usare le armi chimiche ” Gli ebrei hanno preso subito d’aceto, ricordando al malcapitato, il gas Sarin usato nei campi di sterminio, per accoppare poche decine di impuri. Io non voglio difendere Spicer man ma, poveraccio non è colpa sua, i neuroni sono perfidi si infilano nelle persone a minchia, evidentemente lui gli era antipatico. Visto che l’estrema destra, in tutto il mondo, nega l’Olocausto, sembra che i crucchi volessero usarlo per la disinfestazione, solo dopo si sono accorti che, oltre i topi, ammazzava anche le persone, non è escluso che sia rimasto colpito da queste pseudo informazioni. Oppure, spiegazione ancora più semplice, avrà pensato ” Se noi usiamo il gas per cucinare, come può essere un arma chimica? ” Un’anima semplice, niente di più, non state sempre a rimestare nel torbido.
Ragà, noi c’abbiamo Alfano, stiamo buoni.
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