DI ENNIO REMONDINO

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Il ministero della Difesa afghano ha reso noto che la ‘madre di tutte le bombe’ lanciata ieri da un aereo Usa sulla provincia di Nangarhar “ha causato la morte di 36 miliziani dell’Isis”.

La più potente bomba non nucleare. Gli Stati Uniti l’hanno sganciata su un sistema di tunnel dell’Isis in Afghanistan. I media internazionali riportano testimonianze di afgani che, in un Paese in guerra da decenni, parlano di una cosa “mai vista”, una fiammata accecante seguita da qualcosa di molto simile a un terremoto. L’ordigno ha come nome tecnico Gbu-43/B Massime Ordnance Air Blast (Moab) ma è conosciuta come “la madre di tutte le bombe” ed è stata sviluppata nel 2003, durante la Seconda Guerra del Golfo. In pratica è un passo prima dell’uso dell’atomica, perché distrugge tutto nel raggio di centinaia di metri. È la prima volta che viene usata in combattimento.

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http://www.remocontro.it/…/14/grande-bomba-piccoli-cervelli/

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