DI UDO GUMPEL

Caso Alitalia: Stato e Azienda: un binomio che funziona male dappertutto, e mai in Italia. L’Alitalia ne è la prova madre.
Dal 1974 al 2014 i contribuenti hanno perso 7,4 mld di Euro in un’azienda che ancora oggi perde 2 (!) milioni al giorno. E’ un’azienda che non regge la concorrenza. In un paese che ha fortissime lobby che detestano il libero mercato ora si pensa al terzo salvataggio, sempre con i nostri soldi.
Che tristezza.
Chi sono coloro che succhiano il nostro denaro per buttarlo un’altra volta? Li elenco. I nazionalisti che credono che ognuno dei 26 paesi dell’Unione debba aver la sua linea aerea. Politici che temono di dire la verità e desiderano assecondare le pulsazioni nazionaliste, cuor di coniglio. Non sarebbe oggi un buon momento di verità dei conti? Anche rispetto alla scelta del management attuale e passato, perfetta espressione del binomio Politica-Sindacato?
Ceneri in testa, a kilate.
Poi i sindacati, insieme alla combriccola dei politici i veri responsabili – ora storico – del disastro. Li capiamo, vogliono difendere i posti di lavoro. Ma posti di lavoro in un’azienda che non sta in piedi da sola, da decenni, sono indifendibili.
La gente peraltro ha già deciso. Preferisce altri vettori.
Invece vedremo l’ennesimo salvataggio, con i nostri soldi.
Eccovi servito un ottimo esempio della politica industriale dell’Italia. Inesistente.

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