DI VANNI PUZZOLO

La Juve 2 sbanca anche Pescara e porta ad otto punti il vantaggio sulla Roma, incapace di battere una coriacea Atalanta che, seppur priva del “suo” fuoriclasse Gomes, porta a casa un punto preziosissimo che la fa rimanere in piena zona Europa.
Abbiamo sempre detto che la Juventus aveva due squadre, e cambiando l’ordine dei titolari, il risultato non cambia.
Una doppietta di Higuain stende il “nemico storico” Zeman e porta l’argentino a quota 23 segnature in campionato, ma ancora alle spalle della coppia regina Dzeko- Belotti.
Si profila un duello esaltante fra i tre bomber per il titolo di capocannoniere del campionato. Più staccati Mertens- Icardi,comunque tutti a segno i primi cinque bomber del campionato.
La Roma spreca un tempo, prende solo un punto all’Olimpico, e abdica per la lotta al titolo, con otto punti di vantaggio lo scontro diretto che si terrà a Roma non può certo impaurire Allegri &c.
La Roma è sembrata depressa e intristita, come il suo allenatore che,non perde occasione, per informare che non proseguira’ il rapporto ( c’è l’Inter?) e ora si deve guardare le spalle dal Napoli per il secondo posto, che, fatica il primo tempo, ma poi strapazza una comunque più che decorosa Udinese e non si fa sfuggire l’occasione per accorciare a due lunghezze la distanza al secondo posto. ( tre teorici, per lo scontro diretto negativo).
Giochi fatti in testa, ma pure in coda.
Il bel punto ottenuto dal Crotone,a Torino, viene vanificato dalla vittoria dell’Empoli a Firenze che viola per la prima volta in stagione, l’imbattuto stadio ” Franchi”.
Nelle due gare, e nella lotta a distanza fra Empoli e Crotone, pesano però, in misura determinante, le decisioni arbitrali:al Torino viene concesso un rigore insistente, e così pure all’Empoli a tempo scaduto, anche se in verità il pareggio viola era macchiato da un evidente off-sede di Valero.
Tutto aperto invece per le posizioni che valgono Champions ed Europa legue , anche se Lazio, fermata a Genova dall’ex Pandev, e costretta al pareggio (2-2) ,e la splendida Atalanta, mantengono un vantaggio importante.
Tutto da ricordare e raccontare il primo derby cinese della storia, l’orario insolito e la vigilia di Pasqua non hanno spaventato i tifosi che riempiono San Siro in ottantamila e regalano al cassiere nerazzurro il record d’incassi di questa stagione.
Emozioni fino al minuto 97 con il Milan che, sotto di due reti a otto dal termine, Candreva e Icardi nel primo tempo gli autori dei gol, trova un insperato pareggio con la sua coppia di difensori centrali Romagnoli-Zapata, quest’ultima rete messa a segno al minuto 97, e convalidata dal gol-tecnology,con qualche polemica per il lungo recupero concesso da Orsato .
Pareggio che serve al Milan per mantenere la scia dell’Europa, serve invece molto meno all’Inter, che, con due punti in quattro gare vede di molto compromesse le speranze di Europa, obiettivo minimo stagionale, e di conseguenza, si addensano le nubi sulla testa di Pioli, che ha si fatto un buon lavoro, ma non è ancora riuscito a vincere uno scontro diretto, e, senza Europa, dovrà abbandonare le sue speranze di guidare l’Inter anche la prossima stagione .
Per il resto anonima prestazione di un Palermo che, dopo aver cambiato Presidente ha cambiato pure allenatore, ma non riesce comunque a vincere una partita, neppure con un Bologna costretto a giocare in dieci per più di un ora.
Il Sassuolo riesce ad esorcizzare il “Mapei” e dopo cinque sconfitte casalinghe consecutive, piega in rimonta ed interrompe la serie positiva della Sampdoria che in settimana aveva blindato Gianpaolo con un lungo rinnovo.
Il Cagliari si diverte ad infierire con un Chievo apparso già in vacanza.
IN EVIDENZA: l’ottimo Gasperini che sta guidando l’Atatanta ad una Europa che sarebbe storica per il club. E Juric, che richiamato alla guida del Genoa, arresta l’emorragia di sconfitte della squadra di Preziosi, e rallenta la corsa della Lazio.
IN RIBASSO: Muntari ( forse rivendicava ancora il suo goll rossonero di qualche anno fa?) che con un entrata assassina azzoppa Dybala, mettendo a rischio la sua partecipazione alla super sfida di mercoledì , e i direttori di gara, Mazzoleni e Doveri, che con i loro errori, hanno deciso la corsa salvezza.
Vanni Puzzolo
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