DI CHIARA FARIGU

Al contro esodo delle vacanze pasquali di per sé sempre alquanto problematico si aggiunge lo sciopero nazionale dei lavoratori delle autostrade iniziato ieri alle 22 indetto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sla, le OO.SS. I casellanti incroceranno le braccia per 24 ore mentre stamattina, intorno alle 11,30 una rappresentanza sarà in presidio a Roma davanti al Ministero dei Trasporti. In una nota le sigle sindacali informano che la protesta NON è contro gli automobilisti, semmai a favore agli stessi e della loro sicurezza E che l’astensione dal lavoro si sia resa necessaria per richiedere il mantenimento della presenza fisica di addetti in tutti i caselli, addetti che le autostrade intendono rimuovere per diminuire gli occupati.
Non si comprende, sostengono i sindacati, il perché di questa scelta di Autostrade Italia. Che va contro anche alle disposizioni del Ministero dei Trasporti che ha ribadito con una circolare vincolante per le concessionarie autostradali che ai caselli ci deve essere la presenza fisica di personale di supporto e per la sicurezza nelle 24 ore e nei 365 giorni dell’anno. “Presenza fisica” il cui costo, oltre tutto, inciderebbe solamente per il 10% sui costi totali, quisquilie per un’azienda che “continua a macinare utili e a far lievitare i pedaggi”.
Possibile chiusura pertanto dei caselli con pagamento solo manuale, aperti invece quelli con cassa automatica e Telepass. Questo comporterà inevitabili disagi dovuti alle lunghe code che verranno a crearsi.
Per info gli automobilisti potranno contattare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24. Ma anche “My Way” in onda sul canale 501 e Isoradio 103.3 FM

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