DI VIRGINIA MURRU

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Oggi sarà disponibile la dichiarazione precompilata relativa al 2017, si potrà scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia delle entrate. In arrivo dunque una jungla di dati, uno slalom tra costi e imposte, che il sistema calcola automaticamente; per inserire i dati è comunque necessario dotarsi di una password di accesso. Le credenziali sono fondamentali per fruire dei servizi a disposizione del contribuente.
Si può fare riferimento quelle già in proprio possesso, o dotarsi di nuove chiavi quanto prima. Quelle principali fanno riferimento a ‘Fisconline’ dell’Agenzia delle Entrate, al pin dispositivo dell’Inps (trasmesso ad ogni contribuente), allo ‘Spid’, al portale ‘NoiPa’. Chi ha le chiavi d’accesso a Fisconline potrà accedere anche alle Entrate, saranno 5 milioni gli utenti che potranno farlo.
Chi non possiede alcuna credenziale potrà ottenerla rivolgendosi direttamente ad un Ufficio territoriale dell’Agenzia, è sufficiente un modulo di richiesta e un documento di riconoscimento. Si potranno richiedere anche online, utilizzando le applicazioni del sito delle Entrate.
Si apre dunque un nuovo scenario nell’ambito delle dichiarazioni dei redditi, il modello 730 precompilato del 2017 (in formato pdf), si potrà trasmettere in autonomia direttamente dal sito che l’Agenzia ha dedicato a questo importante appuntamento annuale. Si tratta di un minisito, nel quale, seguendo le istruzioni e leggendo con attenzione, non ci si può smarrire. I modelli sono il 730 e quello ‘Redditi’. Secondo le indicazioni dell’Agenzia, lavoratori dipendenti e pensionati ‘possono accettare il modello così come proposto, oppure possono modificarlo/integrarlo prima dell’invio’.
Per quel che attiene la fascia di contribuenti interessati al modello ‘Redditi’ precompilato, ‘invece possono modificarlo/integrarlo e infine inviarlo all’Agenzia’.
Il sito sottolinea che il contribuente, in ogni caso, può utilizzare la dichiarazione precompilata oppure seguire la procedura ‘classica’, con modalità ordinarie.
Le chiavi di accesso permettono di entrare nel portale disposto dall’Agenzia, e in un primo momento si potrà controllare la dichiarazione predisposta dall’Amministrazione finanziaria.
I 730 saranno più o meno 20 milioni, ma a questi si aggiungeranno anche 10 milioni di modelli ‘Redditi’ Pf (nome che ha assunto a partire dal 2017).
E’ una giungla di dati, si diceva, e di fatto è così, dato che la nuova precompilata contiene intorno a 800 milioni di informazioni, tante delle quali fanno riferimento a ‘sconti’ per il contribuente.
Disponibili 29 mld di spese sanitarie, circa 27 mld per spese relative a ristrutturazioni, investimenti in energia e altro ancora. E’ solo un esempio delle spese sostenute dai contribuenti, le quali, dopo l’opportuno inserimento nel modello, avranno diritto a ‘sconti’, in base alle detrazioni fiscali al 19%, detrazioni da ‘ammortizzare’ in 10 anni, o deduzioni.
Questa imponente mole di informazioni saranno disponibili proprio a partire dalla data odierna, oggi, infatti, 30 milioni di contribuenti avranno la possibilità di collegarsi tramite i portali indicati dall’Agenzia, e visualizzare il modello. A partire dal 2 maggio al 24 luglio, il contribuente potrà modificare o integrare la precompilata, e infine trasmetterla con la procedura prevista.
Per quel che riguarda le detrazioni e deduzioni, i relativi campi sono già calcolati, si dovrà soltanto controllare con attenzione.
Il Garante della Privacy ha autorizzato il provvedimento firmato da Rossella Orlandi (direttore Agenzia delle Entrate), che contiene le regole sulla compilazione dei modelli.
Per i contribuenti italiani si tratta del terzo anno di ‘sperimentazione’ con la dichiarazione semplificata, la quale è stata col tempo integrata con nuove informazioni e indicazioni.
I benefici, sotto forma di ‘sconti fiscali’, sono destinati sia a coloro che accettano direttamente la precompilata online, senza apportarvi modifiche, sia per coloro che si appoggiano all’assistenza dei Caf o un professionista.
Ovviamente per chi accetta senza modifiche, non sono previsti ulteriori controlli, che invece saranno dovuti per chi si rivolge agli intermediari, ossia Caf e assistenza di professionisti.
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