DI FABIO BALDASSARRI
Alla c. a. della Commissione nazionale per il congresso
Partito democratico (Pd)
Via Sant’Andrea delle Fratte 16
00187 – ROMA
Oggetto: richiesta di chiarimento sul Regolamento delle primarie del Pd
Il 12 c.m. ho anticipato sulla mia bacheca Facebook un quesito che avevo intenzione di rivolgerVi. L’ho esposto in un post per chiedere cosa ne pensavano i miei amici in rete e ho ricevuto subito diverse adesioni. Al centesimo like mi son detto che se Alessandro Manzoni (ovviamente molto ma molto più importante di me) per scrivere i Promessi Sposi aveva volto il pensiero ai suoi cento lettori, potevo ben io indirizzare questo modestissimo quesito alla Vs. c.a. anche per conto di coloro che hanno messo i cento like sul mio post. Tutto parte dal fatto che avendo apprezzato quanto ho sentito dire il 12 c.m. a Piombino da Andrea Orlando, desidero chiedere formalmente alla Commissione nazionale per il congresso del Pd se l’art. 10 del Regolamento (diritto e modalità di voto), per quanto concerne la parte in cui le elettrici e gli elettori dovrebbero dichiarare di riconoscersi nella proposta politica del Partito e di sostenerlo alle elezioni, possa essere intesa come condizionata agli sviluppi che seguiranno l’esito delle primarie o no. Quell’articolo del Regolamento, difatti, dice: “possono partecipare al voto per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale tutte le elettrici e gli elettori che al momento del voto rientrano nei requisiti di cui all’art. 2, comma 3 dello Statuto, ovvero le elettrici e gli elettori che dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori”.
Personalmente non potrei ritrovarmi in questa norma – e così pare sia anche per i cento amici che hanno messo il loro like sotto al mio post (ma ne stanno arrivando degli altri) nonchè tanti tra coloro che l’hanno commentato o condiviso – poichè, oltre a sentirmi condizionato dall’esito delle primarie, non potrei dichiarare onestamente il sostegno elettorale a chicchessia senza conoscere con quale sistema andremo al voto, né se mi ritroverò davanti coalizioni col Pd e, nel caso, con chi e con quale programma, ma neppure i nominativi dei candidati che dovrei votare nella mia circoscrizione sia alla Camera sia al Senato. È da ritenere, infine, che qualora non si intenda una “disponibilità condizionata” a sostenere il Pd, ma un “indiscutibile impegno”, il Regolamento contraddirebbe l’art. 48 della Costituzione laddove dice che il voto deve essere sempre “personale ed eguale, libero e segreto”.
Chiedo pertanto, a Voi, un chiarimento formale o per lettera (segue recapito) o per via elettronica (segue indirizzo e.mail).
Cordialmente e con tanti auguri per le festività, Fabio Baldassarri
Piombino, 15 Aprile 2017
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