DI IMMACOLATA LEONE
Se non fosse una situazione seria se ne potrebbe fare una battuta grottesca, sulla grandezza esigua della Corea del Nord, sulla veridicità o meno dell’esistenza di testate nucleari in mano a Kim Joung-un e sulla presunta involuzione, provata o meno, dell’intelligenza del presidente americano Trump.
La Cina, confidando nella dipendenza commerciale ed economica che ha la Corea del Nord nei suoi confronti, ha tentato una mediazione tra le due parti , chiedendo di risolvere i loro problemi con un pacifico negoziato a tavolino.
Ma Il vice ministro degli Esteri della Nord Corea,Han Song-Ryol, nonostante la disapprovazione internazionale, ha cosi ribadito: “Condurremo altri testi missilistici su base settimanale, mensile e annuale. Sarà “guerra a tutto campo” se gli Stati Uniti saranno così spericolati da usare mezzi militari. Difenderemo la pace e la sicurezza del nostro Paese con tutti i nostri mezzi”.
L’esercito nord-coreano è già in fase di massima allerta.
In poche parole chiusura totale nei confronti degli Stati Uniti.
Dal canto suo, il vicepresidente americano,, Mike Pence, nei giorni scorsi ha visitato la Corea del Sud, nello specifico al confine con la Corea del Nord dove ci sono 28000 soldati americani in assetto di guerra.
Pence, durante il colloquio avuto subito dopo con il presidente giapponese Shinzo Abe ha dichiarato che : “Il governo degli Stati Uniti riconosce la gravità della situazione nell’area dell’Asia-Pacifico e assicura il proprio sostegno al Giappone al 100%”.
Sottolineando che l’alleanza con il Giappone è fondamentale per la pace e la sicurezza di tutti.
Non si scherza con la vita delle persone, la storia ancora una volta non ha insegnato niente, c’è un detto che dice: tra lui e lei sceglier non saprei.
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