DI ARGYRIOS ARGIRIS PANAGOPOULOS

L’adozione simultanea di misure e contromisure che saranno decise nelle prossime settimane ha annunciato il ministro delle Finanze greco dopo l’Eurogruppo, affermando che le misure per il periodo 2019 – 2020 saranno attuate solo se ci sono le misure per il debito.
“Solo quando abbiamo chiarito le misure per il debito greco e la situazione finanziaria del paese dopo il 2018 sarà applicato il pacchetto complessivo di misure restrittive e di misure positive” che abbiamo accordato oggi in linea di principio, ha detto Tsakalotos.
Per la Grecia si apre la possibilità di creare uno nuovo stato sociale e ripristinare la contrattazione collettiva dal settembre del 2018, mentre sono scartate le assurde pretese del Fmi, ha detto il ministro della Finanze greco Eukleides Tsakalotos dopo la fine dell’Eurogruppo a Malta che ha messo le basi per superare la seconda valutazione dell’accordo con i suoi creditori.
Tsakalotos ha detto che saranno decise contemporaneamente misure e contromisure nelle prossime settimane e ha affermando che le misure per il periodo 2019-2020 saranno realizzate solo se ci sono misure per il debito.
Il Ministro delle Finanze greco ha detto che l’accordo getta le basi per uno stato sociale e ha sottolineato che restano al di fuori le assurde pretese del FMI, visto che i contratti collettivi torneranno a qualcosa che si avvicina la normalità dal settembre 2018, con il ripristino della scalabilità e l’impostazione legislativa più favorevole e non sarà una legge per il lock out e aumento di licenziamenti collettivi, come pretendeva il Fmi.
Secondo il ministro greco delle Finanze, nell’Eurogruppo di oggi è stato raggiunta una linea di principio per l’accordo sulle principali questioni che riguardano le misure positive nel 2019, pari all’1% del PIL per il 2019 e l’1% del PIL per il 2020, mentre le misure restrittive sulle pensioni nel 2019 saranno dell’1% del PIL e le misure fiscali nel 2020, pari all’1% del PIL. Il ministro delle Finanze ha chiarito che le misure restrittive e positive dovrebbero essere legiferate nelle prossime settimane, mentre le positive saranno applicate se la Grecia raggiunge i propri obiettivi di bilancio.
Eukleidīs Tsakalotos ha osservato che l’accordo iniziale è il risultato di un compromesso, che come tutti i compromessi comprendono elementi che non soddisfano e alti che soddisfano la parte greca e specialmente il popolo greco.
Il ministro delle Finanze ha detto che il pacchetto di misure positive, che nel 2019 sarà sul lato dei costi del bilancio e arriverà ai 1,8 miliardi, affrontare la povertà infantile, il problema degli alloggi, i problemi di occupazione per i giovani e le misure per la politica di sviluppo.
Allo stesso tempo, egli ha osservato, sarà diminuita la partecipazione dei pensionati alle medicine e ci sarà un pacchetto di sviluppo. Nel 2020 i cambiamenti riguarderanno la tassa sulle proprietà immobiliari ENFIA e le imposte sul reddito.
“I risultati complessivi ben prima dell’estate”
Allo stesso tempo, Tsakalotos ha espresso fiducia nel fatto che l’accordo di principio su tutte le questioni importanti porterà a un risultato complessivo ben prima dell’estate.
Tsakalotos ha detto che lo stesso ottimismo, che ci sarà una soluzione per la Grecia prima dell’estate, è stato condiviso dai capi delle istituzioni europee Klaus Regling, Benoit Kérré, Pierre Moskovisi, e il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem.
Inoltre Tsakalotos ha detto che con la fine del programma greco l’agosto del 2018 ci sarà una relazione di valutazione sulla situazione di bilancio del paese dopo il 2018. Su questa base, si deciderà se la Grecia si troverà dentro o fuori dei suoi obbiettivi e se sarà bisogno le misure del 2019 di spostarsi per il 2020. Il ministro ha aggiunto che dopo la fine del programma la Grecia sarà un paese fuori del memorandum, senza commissariamento, proprio come l’Irlanda e il Portogallo.
Su obiettivi per avanzi gli primari dopo il 2018 Tsakalotos ha fatto riferimento alla risposta del presidente dell’Eurogruppo e ha aggiunto che è importante il ritorno delle istituzioni ad Atene per chiudere l’accordo a livello tecnico e poi iniziare la discussione sugli obiettivi degli avanzi primari a medio termine che sono “l’altra faccia della medaglia” per concretizzare le misure di medio termine per il debito.
Nel frattempo Tsakalotos ha esplicato che solo quando saranno chiarite le misure per il debito greco e la situazione finanziaria del paese dopo il 2018 si applicherà il pacchetto complessivo delle misure restrittive da attuare e le misure positive che sono accordate oggi in linea di principio.
“Dijsselbloem ha ammesso il suo errore”
Commentando l’atteggiamento di oggi del presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloe sulle sue dichiarazioni che hanno causato diverse reazioni, Eukleidīs Tsakalōtos ha detto che “la questione dovrebbe essere considerata chiusa” e che a suo parere non c’è fiducia nella presidenza di Dijsselbloem.
“Il signor Dijsselbloem ha detto che non doveva offendere nessuno, è stato sincero e ha spiegato che ha usato le parole sbagliate o che non voleva dire questo”, ha detto Tsakalotosm che ha aggiunto che nessun ministro non ha preso la parola su questo tema dopo l’intervento di Dijsselbloem, il che dimostra che “tutti apprezzano il fatto che il signor Dijsselbloem ha ammesso apertamente il suo errore”

Risultati immagini per PER LA GRECIA  UN NUOVO STATO SOCIALE

Advertisements