DI ENNIO REMONDINO

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Emergenza sbarchi nel Mediterraneo: in tre giorni salvate 8.500 persone, 13 i morti.
Nel 2017 gli arrivi sono in grande aumento, abbiamo già toccato quota 35 mila.

Non sai nemmeno più come chiamare la tragedia proposta ormai in cronaca diretta che, nella sua ripetitività, perde via via la sua drammaticità, gli stessi morti, gli stessi disperati, assieme agli stessi problemi per noi.
Loro, i migranti, a insistere nonostante le alte probabilità di morire.
Noi a non sapere quasi più come far fronte ai fatti salvando loro e la nostra umanità.

Il peggioramento delle condizioni meteorologiche la scorsa notte, con mare molto mosso, ha frenato l’esodo di migranti dalla Libia verso l’Italia. Fine settimana di Pasqua, mare «piatto», e migliaia di persone spinte alla traversata. Come sempre, alcune di loro non ce l’hanno fatta: da venerdì a ieri sono stati recuperati 13 cadaveri.
Le unità navali impegnate nel Mediterraneo centrale per il soccorso dei migranti hanno tratto in salvo in tre giorni 8.500 persone (duemila venerdì, 4.500 sabato, 2.000 domenica). Le navi stanno facendo rotta ora verso l’Italia, destinate in porti diversi, mentre al Viminale decidono sulla distribuzione dei migranti.

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http://www.remocontro.it/…/verso-lestate-del-mare-assassino/

 

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