DI ANNA LISA MINUTILLO

Attacco al monastero Saint Catherine in Egitto: alcuni testimoni riferiscono di aver visto un gruppo armato sparare contro gli agenti presenti all’esterno della struttura. Il luogo in questione è situato vicino a dove Papa Francesco si recherà tra pochi giorni.
Viene confermato l’omicidio di un poliziotto e il ferimento di altri quattro agenti in seguito all’attentato . L’esplosione è avvenuta nella serata di ieri, martedì 18 aprile 2017,a darne conferma è il Ministro degli Interni egiziano. Al momento non c’è stata alcuna rivendicazione da parte dei gruppi ribelli presenti nel Paese. Secondo le testimonianze dei funzionari addetti alla sicurezza, i poliziotti colpiti dall’esplosione avvenuta nel monastero stavano effettuando dei controlli al di fuori dell’Istituto religioso.
Il posto di blocco era stato inoltre istituito per via di una decisione del governo d’Israele di mantenere chiusa la frontiera del Sinai con l’Egitto per tutti i viaggiatori israeliani. Il motivo che ha spinto le autorità a questa scelta è collegato ad un rapporto ricevuto dal Consiglio di Sicurezza Nazionale in materia di anti-terrorismo.
L’esplosione avvenuta al monastero del Sinai, il Saint Catherine, avviene quindi grazie ad una valutazione sulla sicurezza che interessa la regione. Il rischio temuto dal Consiglio israeliano, era infatti quello che l’incremento dell’attività ISIS nel territorio potesse sfociare in un nuovo attentato.
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