DI CARLO PANSERA

received_1265614733526932

Nella città di Fresno, nell’entroterra della California a sud di San Francisco, un uomo afroamericano di 39 anni ha ucciso tre uomini bianchi e ferito un quarto. La polizia spiega l’episodio come atto da odio razziale. L’attacco ha avuto inzio quando Kori Ali Muhammad, già ricercato per un omicidio avvenuto settimana scorsa, ha sparato a un uomo seduto in un furgone parcheggiato. L’omicida ha poi corso lungo la strada sparando ancora, mancando una seconda persona, e dopo aver urlato qualcosa ha sparato a un terzo uomo che camminava su un marciapiede, uccidendolo; poco dopo si è spostato nuovamente, sparando a un quarto uomo. In tutto, l’attacco è durato un minuto e mezzo e sono stati sparati 16 colpi: all’arrivo della polizia Muhammad si è arreso ed è stato arrestato. La polizia ha detto di avere diversi elementi per dire che si è trattato di un omicidio motivato dall’odio razziale: Muhammad era un senzatetto che si faceva chiamare “Black Jesus”, ossia il Gesù Nero, e da tempo, ha raccontato suo padre al Los Angeles Times, credeva di trovarsi in mezzo ad una guerra tra bianchi e neri. La polizia ha spiegato che i quattro uomini assaliti sono stati scelti “a caso”, e che Muhammad sembra aver deciso di uccidere più persone possibili quando ha scoperto di essere ricercato per l’omicidio di una guardia giurata, a cui aveva sparato giovedì scorso, quando aveva cercato di entrare in un albergo dove doveva incontrarsi con una persona. Sul suo profilo Facebook sono stati trovati diversi messaggi d’odio contro altre persone bianche. L’uomo aveva anche precedenti per droga, ed era stato arrestato in precedenza per aver fatto minacce di tipo terroristico. Nel 2004, riporta il New York Times, era stato fermato nella sua auto con 10 grammi di cocaina e due fucili. La perizia psichiatrica dopo l’arresto aveva stabilito che Muhammad mostrava chiari problemi psichici e do paranoia e che non era in grado di essere processato.

Annunci