DI AGNESE TESTADIFERRO
SOS Italia bannata dagli USA: evitate contatti, lavatevi spesso le mani, vaccinatevi. Chi vuole arrivare in terra italiana partendo dall’America, deve guardarsi bene dal non fare stupidaggini. Motivo? Siamo stati inseriti alla voce “Paese a rischio salute”.
Già ne siamo consapevoli della situazione che abbiamo su e giù per le venti regioni, basti pensare che la regione Lombardia sta dando l’out out ai pediatri andando alla ricerca di quelli no-vax.
Giovedì 20 aprile è la data “x” per i pediatri della Lombardia. Il giorno entro il quale i 1300 pediatri lombardi avranno sul tavolino l’elenco degli oltre 5mila bambini, nati nel 2014, non vaccinati. Dovranno loro spronare le famiglie a vaccinare i propri figli. Si calcola che gli obiettivi fissati dal Ministero della Salute per avere una copertura vaccinale ottimale sono ancora miraggi. Per debellare, ad esempio, il morbillo, il Ministero ha posto l’obiettivo al 95%, ma la domanda “che senso ha vaccinare?” ha bisogno di trovare, dati alla mano, risposte più articolate e soddisfacenti affinché un genitore possa optare per un sì.
Sempre in Lombardia, i pediatri fanno fatica a raggiungere l’obiettivo: per ora ci sono riusciti il 32%, per quanto riguarda il vaccino esavalente (difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b, pertosse, poliomielite e tetano) e il 21% per il trivalente (morbillo, parotite, rosolia). La soluzione per arrivare all’equilibrio nel Bel Paese è una: far capire e comprendere, mettere sul piatto della bilancia pro e contro.
Partiamo da una storia vera, quella della signora L. G. (per comodità chiamata Lucia, nome di fantasia) e di sua figlia A. C. (per comodità chiamata Anna, nome di fantasia).
Niente vaccini alle sue figlie, giusto?
Sì, non ho vaccinato le mie figlie a suo tempo, seppur con molti problemi da parte delle istituzioni. Mi sono ovviamente informata sui pro e i contro, ma nessuno mi diede la sicurezza al 100% che i vaccini non avrebbero creato grossi problemi alla loro salute.
Cosa pensa?
Sono fermamente convinta che ho fatto bene e che ho sia la patria potestà sia la responsabilità sulla salute dei miei figli. Qualunque decisione io abbia preso, sarei stata io a dovermi occupare del loro bene e della loro salute.
Cosa risponde a chi sprona per il vaccino a tutti i costi?
Il succo è sempre lo stesso: mettere il più possibile in paranoia le mamme, la paura di far ammalare il proprio figli diventa più grande di quella di proteggerli …anche se non potremmo farlo per tutto!
I sensi di colpa servono per far paura a un genitore, ma le scelte possono essere sempre giuste o sbagliate. L’importante è informarsi e credere sia la strada giusta quella che si è scelta: la malattia o la morte ci saranno sempre. Adesso con la pseudo paura della meningite e morbillo (che, c’è da dire, negli anni i casi non sono mai aumentati), vogliono togliere anche quella poca libertà che abbiamo conquistato, imponendo l’obbligatorietà: siamo ritornate indietro di 30 anni!! I bambini appena vaccinati possono essere portatori dello stesso virus per almeno 15 giorni e quindi essere contagiosi. Ugualmente, adulti e anziani dopo tot anni non hanno più copertura…
Nell’arco di trent’anni la storia si ripete: la mamma decide di non vaccinare la figlia. Lo fa Lucia con Anna ed Anna con Maria (nome di fantasia).
«Personalmente sono stata sottoposta alle prime vaccinazioni perché all’epoca erano obbligatorie, (ora non più! E in pochi lo sanno!), in seguito mi è stata diagnosticata e curata la porpora di Schonlein-Henoche e la dermatite atopica, piangevo continuamente e senza apparente motivazione. Sicuramente il mio organismo era già debole, ma nessuno ha fatto un esame preventivo. Chi valuta se un bambino più o meno di un altro sarà forte abbastanza per sopportare e reagire più o meno bene a una vaccinazione?! Eppure bastano delle analisi specifiche per valutare lo stato di ogni individuo. Si valuta mai il soggetto prima e dopo le vaccinazioni? Ad es. pianti strazianti e frequenti, inappetenza, sfoghi cutanei, irrequietezza, bambini spesso ammalati etc sono un segnale d’allarme. Si tratta di fortuna o sfortuna. In seguito mia madre non mi ha più sottoposto a questo iter di massa e per ora ancora sono viva!».
Anna oggi è mamma di Maria, non vaccinata.
«Con la mia gravidanza mi sono voluta informare perché il puro terrorismo psicologico e il modo con cui medici, pubblicità, propaganda, volantinaggio e pediatri impongono questa procedura è contro ogni etica e convince ancora meno! Per me è stato molto difficile perché i medici tradizionali facevano sentire me un mostro perché volevo più informazioni. – ricorda Anna – I figli sono sotto la nostra guida e cura, non dovemmo delegare scelte così importanti a qualcun altro, dovremmo scegliere noi cosa è meglio o peggio e dovemmo farlo nella piena informazione e trasparenza perché saremo noi a rispondere per loro. Mi permetto quindi, come figlia e mamma che parla con cognizione di causa, di incoraggiare a sentire mille pareri prima di praticare qualsiasi procedura sulla pelle dei nostri figli. Se dobbiamo vivere con il terrore delle malattie allora dovemmo vaccinarci contro tutto perché qualsiasi malattia può essere potenzialmente pericolosa e mortale! Senza considerare che l’efficacia del vaccino non è certa ed è, soprattutto, temporanea!»
Tra gli aspetti non chiari, per chi opta per il “no al vaccino” c’è la posizione dello Stato. «Bisognerebbe fare delle analisi del sangue ben accurate per verificare con certezza che il bambini non abbia problemi di salute che possano recare danni permanenti a causa dei vaccini, – continua Anna – ma questo non viene fatto, e nemmeno garantito dallo Stato che il vaccino non recherà nessun danno al tuo bambino. Allora, perché io genitore devo rischiare di sicuro sulla pelle di mio figlio? In Italia esiste la Legge 210 del 1992, promulgata a favore di soggetti danneggiati da vaccini: se sono così sicuri di questi vaccini, come mai esiste questa legge e ci sono cause e risarcimenti vinti!?!».
Altro dubbio. Le case farmaceutiche.
«Non dico che la scienza non sia utile, anzi. Ha salvato e salverà molte vite, ma purtroppo nessuno o in pochi parlano dei danni che invece altre volte ha creato! Finché non ci sarà un confronto tra bambini vaccinati e non, non si potrà avere una reale statistica. Tra gli esempi si possono citare gli scandali in America come “Il tumore è trasmesso dai vaccini” è stata la controversa rivelazione dell’azienda farmaceutica Merck e il grande Hilleman. Ma anche le vaccinazione contro il Papillomavirus umano: Merck & Co ha adottato un marketing aggressivo per indurre le donne a vaccinarsi. – continua Anna citando esempi e fonti da cui ha preso informazioni – Inoltre ci dimentichiamo del Vaccino Epatite B obbligatorio dal 1991 grazie ad una tangente! Il vaccino dell’Epatite B è obbligatorio in Italia dal maggio 1991: a prendere questa decisione è stato l’allora Ministro della Sanità Francesco de Lorenzo. Quest’ultimo, insieme al responsabile del settore farmaceutico del ministero, Duilio Poggiolini, intascò ben 600 milioni di lire dall’azienda Glaxo -SmithKline, unica produttrice del vaccino Engerix B. Entrambi i ministri sono stati condannati in via definitiva con sentenza della Cassazione per questo e per altri gravi reati».
Dubbio numero tre.
«Si parla di malattie debellate dai vaccini quando invece è provato che molte malattie, come Tubercolosi, Malaria e Peste sono scomparse o ridotte a pochi casi nonostante non si sia mai vaccinato ma semplicemente con il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, grazie alla quarantena e all’isolamento. – conclude Anna citando i dati OMS e ISTAT – Che le vaccinazioni proteggano dalle epidemie non è stato provato».
A chi la parola finale per sciogliere i nodi? Chissà cosa deciderà Maria a fine dei suoi, eventuali, nove mesi di futura gravidanza? Ancora presto per dirlo, ma la curiosità è femmina.

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