DI IMMACOLATA LEONE
Tempo fa, ho letto da qualche parte che i portoghesi, grazie ad un editto, potevano assistere gratis agli spettacoli.
Nasce da questo, il fatto di chiamare portoghesi quelli che usano imbucarsi gratis nei posti.
Sicuramente è una cosa deprecabile, anche se provo una sorta di ammirazione segreta per chi ci riesce, in quasi tutti i casi.
Per carità non voglio difendere gli scrocconi però, perlomeno in un caso particolare lo faccio.
Arriva a tal proposito la geniale manovra che punisce con 200 euro di multa, chi viene trovato senza biglietto su un autobus.
Considerando il malfunzionamento cronico, le corse saltate nelle grandi città, lo stato dei mezzi e i disagi vari, potrei anche obbiettare che la gente dovrebbe essere pagata per prendere i mezzi pubblici, ma non lo faccio, troppo facile.
I portoghesi del bus, normalmente sono i ragazzi, arrotondano la paghetta. Poi ci sono gli extracomunitari, non parlano la nostra lingua, non hanno documenti, i controllori li fanno scendere e la finiscono lì. Poi ci sono i furbastri cronici, molti, non pagano per principio visto che il Governo ci spolpa con le tasse.
Infine ci sono quelli che riciclano all’infinito lo stesso biglietto col sistema della colla, non lo spiego per non invitare a delinquere.
Arriviamo ad un 50% abbondante di passeggeri, ma rimane un’ ultima categoria: i poveri, che più poveri non si può, quelli che hanno perennemente i bruciori di stomaco, con la fame e senza fame.
Ponendo che un biglietto costa circa 1.50€, a tempo, si dovrebbe riuscire a prendere due o tre mezzi, ovviamente quando questi passano ed in relazione al traffico.
Ad un pensionato con 400€, una volta che ha pagato l’ affitto e le bollette, se sono importi decenti, gli resterebbero circa 150€ al mese, quindi deve sopravvivere con 5€ al giorno.
Mettiamo che per motivi di salute, o altro, tre volte alla settimana deve prendere l’autobus, si gioca dieci dei centocinquanta euro.
Detto così potrà sembrare una scemenza, sopravvivere con 150€ è un’impresa, con 140 è ancora più complicato, perché magari ti devi comperare anche qualche medicina.
Io ho fatto l’esempio dei 400€ mensili, molti ne prendono meno.
E’ proprio vero che l’insipienza è alla base di certe decisioni parlamentari, ma fra le tante leggi salvabanche, non sarebbe il caso di farne una che consenta alla povera gente di poter girare con una tessera speciale, senza vivere nel terrore di vedersi appioppare una multa di 200€?
Questa news mi ha fatto ricordare un fatto accaduto pochi mesi fa.
Mi sono trovata nella grande città ad aspettare ad una fermata di bus, mentre aspettavo un’eternità è arrivata una signora anziana con un carrellino, di quelli che si usano per fare la spesa, si è seduta vicino a me. Era molto trasandata e un po sporchina devo ammettere, aveva lo guardo velato di stanchezza e tante altre cose.
Uno sguardo, che in verità, tutti chi piu chi meno, abbiamo.
Guardava mio figlio che parlava in continuazione e sorrideva.
Quando siamo saliti sul bus le ho chiesto dov’era l’apparecchio per timbrare il biglietto: mi ha guardata come se avessi appena detto una bestemmia e mi ha risposto:
– Io il biglietto non lo faccio mai, dove li prendo i soldi?
Ecco su chi vuole fare cassa questo Stato,
sui disgraziati e i reietti.
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