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di Pippo Gallelli

I sogni di “remuntada” del Barcellona si infrangono contro il muro bianconero: 0 a 0 al Camp Nou e Juventus in semifinale di Champions. Una vera e propria impresa degli uomini di Allegri, costruita prima con la strepitosa vittoria per 3 a 0 allo Stadium e conservata con una gara che ha esaltato le capacità tattiche e difensive dei bianconeri, he confermano, numeri alla mano, di essere la migliore retroguardia della Champions. Luis Enrique, tanto per dire, aveva sempre vinto in Champions sul terreno amico. La Juve non si è comunque arroccata e all’inizio della partita ha tenuto alta la linea difensiva impedendo al Barcellona di schiacciarla, costruendo anche qualche occasione con Higuain, poco lucido sotto porta ma autore di una partita di grande sacrificio. Nella prima frazione il Barcellona è apparso particolarmente nervoso, e con continue proteste ha cercato di condizionare l’arbitro, l’olandese Bjorn Kuipers che comunque ha ben diretto la gara non ripetendo lo sfracelli del suo collega Kassai. Nel secondo tempo leggero e fisiologico calo dei bianconeri che comunque non hanno mai veramente vacillato. Messi, non al top anche stavolta, ha comunque sfiorato il vantaggio al 10° e al 21° ma una Juve lucida e compatta all’inverosimile ha portato al termine il lavoro alimentando i “sogni mostruosamente proibiti” dei tifosi della Vecchia Signora che adesso vedono la finale di Cardiff come un sogno non impossibile. Monumentali i difensori juventini: Chiellini una specie di totem insuperabile, così come Bonucci e lo stesso Dani Alves che si è tolto lo sfizio di buttare fuori la squadra che lo aveva “rottamato”. E’ un’impresa firmata da uomini come Dybala, Cuadrado Buffon ma soprattutto da Max Allegri che sta ottenendo il massimo dai suoi uomini he hanno ancora dimostrato una maturità da Top Club. Adesso attesa per sapere chi affronterà i bianconeri in semifinale tra Real Madrid, Atletico Madrid e la sorpresa Monaco.

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