DI ANNA LISA MINUTILLO

Un’ infermiera avrebbe finto di vaccinare i bambini e successivamente dopo la prestazione regolarmente registrata si sarebbe disfatta delle fiale che la contenevano gettandole Ora si ritrova al centro di un procedimento disciplinare dell’Asl 2 di Treviso. Ad insospettire i colleghi sarebbe stato il fatto che i bambini durante le vaccinazioni non si sarebbero fatti accompagnare dal pianto che in genere durante questo atto è solito verificarsi per molti di loro. Un silenzio anomalo e i sospetti che lo accompagnavano hanno fatto si che il caso venisse segnalato
nel giugno 2016 a Nas e procura. Il gip, dietro richiesta del pm avvenuta ai primi di marzo di quest’anno l’aveva archiviato. Le conclusioni del Pubblico Ministero erano specificate “in assenza di ulteriori elementi a carico”. Ora l’Asl ha avviato una campagna di richiamo che riguarderebbe 500 pazienti, e la
Procura della Repubblica di Treviso sta valutando l’opportunità di riaprire o meno l’indagine a carico dell’assistente sanitaria, che nel frattempo risulterebbe essere stata trasferita e ricoprirebbe un incarico differente a seguito dei sospetti manifestati dalle colleghe.
L’infermiera, secondo quanto riferito dall’ azienda sanitaria, avrebbe eseguito vaccinazioni soltanto per tre mesi. L’Asl ritiene che si sia verificata una grave violazione dei doveri professionali e degli obblighi assistenziali. Per questo motivo si è impegnata nel contattare tutti i pazienti che potenzialmente potrebbero essere interessati.
Si tratta di circa 500 persone tra adulti e bambini ai quali è stata offerta la possibilità di completare la vaccinazione.
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