DI CARLO PATRIGNANI

In poco più di 140 pagine scorre fluido il filo d’acciaio di una lunga e meravigliosa vita e della connessa ricerca sulla realtà umana, mai fatta prima, dello psichiatra Massimo Fagioli scomparso due mesi fa: un grandissimo amore per gli esseri umani.

A raccontare il filo d’acciaio di una storia straordinaria e di una eccezionale ricerca sul pensiero umano – esposta sin dagli scritti del ’62 sulla percezione delirante, poi nei tre notissimi libri: Istinto di Morte e Conoscenza (1971), La Marionetta e il burattino (1974) e Teoria della nascita e castrazione umana (1975) ai quali nel 1980 si aggiunse Bambino, donna e trasformazione dell’uomo e infine in numerosi libri di approfondimento è la rivista trimestrale Il Sogno della Farfalla (L’Asino d’oro edizioni) che dedica il secondo numero del 2017 interamente allo psichiatra dell’Analisi collettiva.

E, a ragione, si può dire che con la sua teoria della nascita Fagioli ha, di fatto, nel rendere conoscibile il terrifico inconscio, ossia il pensiero non cosciente, rivoluzionato la psichiatria dandole una veste e un corpo di Scienza, con la esse maiuscola, della psiche, della mente, del pensiero umano.

Con la teoria della nascita ha tolto dalla malattia mentale, che è malattia del pensiero e non del cervello, nè tanto meno è il Male della religione o l’animalità del logos occidentale, le tante migliaia e migliaia di persone sconosciute che hanno liberamente dato vita, dal ’75-’76, all’Analisi collettiva unica, irripetibile, gratuita, senza alcun vincolo di censo e colore della pelle.

Analisi collettiva che ha definito, il setting, ossia i quattro seminari di cura, ricerca e formazione, dove si è svolta per più di 40 anni la psicoterapia di gruppo, meglio di grandi gruppi, scandita dal rapporto non cosciente tra un medico psichiatra e le migliaia e migliaia di persone sconosciute: rapporto che ha avuto come cardine fondamentale la ricerca sulle immagini certamente oniriche, i sogni, ma anche quelle non oniriche, evocate dal linguaggio cosciente.

Una ricerca originale, assimilabile alla scoperta degli antibiotici, dei vaccini, che, scrivono nell’editoriale Francesca Fagioli e Andrea Masini, rispettivamente redattrice e direttore della rivista, lo psichiatra romano ha iniziato da solo, senza l’aiuto di nessuno, a volte in mezzo a migliaia di persone, altre volte in solitudine, spesso contro tutto e tutti, contro la ragione e la religione, contro il pensiero dominante e la psichiatria organicista, senza paura di scontrarsi, senza mai un’angoscia, anzi spesso con gioia e sempre comunque con un grandissimo amore per gli esseri umani. 

Spetta oggi alle decine e decine di psichiatri e psicologi che si sono formati con la teoria della nascita e la sua appassionata presenza, mai venuta meno, concludono i dueportare avanti questa magnifica e geniale ricerca...per la conoscenza, esigenza che caratterizza e fa la specie umana. 

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