DI MARISA CORAZZOL
(nostra corrispondente da Parigi)
A Parigi torna l’incubo terrorismo. Stasera, intorno alle 21,00, un poliziotto è stato colpito a morte ed un altro è stato gravemente ferito durante una sparatoria. L’autore, che ha sparato con una kalashnikov, è stato a sua volta abbattuto, mentre il secondo assalitore è in fuga. ll killer è già stato identificato: si tratta di una persona già nota sia alla polizia che al Dgse, i servizi segreti francesi. In una sorta di ‘rivendicazione anticipata’ su Telegram, piattaforma di scambio messaggi, l’attentatore avrebbe scritto di voler uccidere agenti di polizia, stando a quanto riferito dalla rete Bfmtv.
L’aggressione è avvenuta all’altezza del n° 104 degli Champs Elysees,  davanti alla sede del grande magazzino ‘Marks & Spencer’.
Le stazioni della metropoolitana George V, Franklin Roosevelt e Champs Elysees-Clemenceau sono state chiuse per ragioni di sicurezza e tutta la zona è stata immediatamente vietata al traffico ed ai pedoni, su ordine della Prefettura.
Il piano antiterrorismo è scattato subito dopo la sparatoria. L’evacuazione è ancora in corso lungo i viali più celebri di Parigi. Gli elicotteri volteggiano sulla zona, la polizia ha chiesto ai cittadini attraverso i media e i social network di evitare la zona fino a che la situazione non sarà chiarita.
La sparatoria è avvenuta mentre, su “France 2”, andava in onda l’ultimo confronto fra tutti i candidati alle presidenziali in vista del voto di domenica. In tutto il Paese le misure di prevenzione anti-terrorismo sono state potenziate proprio in vista della scadenza elettorale.
Si attendono ulteriori informazioni in merito, ma è evidente che alla vigilia delle elezioni presidenziali le “teste calde” tornano in campo e la preoccupazione, con la paura, cresce in tutto l’Esagono, malgrado lo stato d’emergenza e malgrado i pattugliamenti delle forze dell’ordine e dell’esercito.
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