DI MARIA PIA DE NOIA

Chissà quanti tra quelli che oggi chiedono la chiusura di Report – cavalcando strumentalmente forse uno scivolone, forse una leggerezza, forse boh su un tema così delicato – della stessa trasmissione ne hanno condiviso il taglio e apprezzato i metodi quando la vittima di turno è stata Antonio Di Pietro. Se allora non vi ha dato fastidio una certa approssimazione nel riportare alcuni fatti, se avete pure fatto la ola perché tanto non toccava il vostro guru di turno, fatevelo dire: oggi non siete credibili. Per niente.
Per il resto vale un principio di buon senso: non esistono dei immuni da errori, Report come tutti è criticabile se sbaglia. Purché questo non diventi un alibi per esercitare censure e mettere cappi politici alla libertà di informazione.

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