DI ENNIO REMONDINO

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Alfano alla Turchia: ‘Liberate subito il giornalista Del Grande’. Mobilitazione popolare. Il reporter fermato in Turchia ha iniziato lo sciopero della fame. Ieri breve telefonata del reporter ai familiari. Il rischio di irrigidimenti da parte della Turchia sotto schiaffo per il discusso referendum.

Alfano chiama il collega turco Cavusoglu, ‘liberate subito Del Grande’. Forse non è andata proprio così, ma questa è la sintesi. E a conoscere un po’ l’orgoglio turco, per far uscire Gabriele dalla, fare la voce grossa è la tecnica peggiore. Rimaniamo ad Alfano che dice di aver ricevuto il “massimo impegno” dal governo turco sul fatto che “le procedure verranno concluse al più presto”.
Perché in realtà, il nostro giovane compatriota, un po’ di regole turche forse le ha violate: zona vietata, per guerra e terrorismo in corso quella sul confine con la Siria, e mancato accredito giornalistico, che poi vuol dire rendersi controllabili. Ma dieci giorni di ‘fermo di polizia’ in vista di una inevitabile espulsione sono davvero troppi, salvo il dover temere di peggio, con qualche grave accusa a casaccio da Stato di emergenza. Non è bella democrazia da quelle parti, ma questa è la Turchia alle prese con un regime ‘forte’, anche prima di Erdogan.

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http://www.remocontro.it/2017/04/20/caso-del-grande-la-turchia-aiuta-gabriele/

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