DI ELIO LANNUTTI
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La sentenza emessa dal Tribunale di Ivrea, che ha condannato l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato il tumore dopo aver usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni, nel riconoscere il nesso causale tra un tumore e l’uso del telefono cellulare, avvalora studi e ricerche che ne consigliavano la modica quantità nell’utilizzo.
Già Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Bologna, in una intervista ad un quotidiano, avvertiva che chiunque usi un telefonino (proponendo la scritta “Nuoce gravemente alla salute”), si espone ad un rischio per i tessuti cerebrali, citando due pubblicazioni di riferimento relative alla pericolosità delle radiofrequenze: lo studio bioinitiative, dove sono pubblicati i lavori scientifici che dimostrano effetti profondi dei campi elettromagnetici (www.bioinitiative.org), e lo studio dell’ICEMS (Commissione Internazionale per la sicurezza elettromagnetica) sui meccanismi di azione biologica dei campi elettromagnetici (www.icems.eu).
Ritenendo che l’incolumità dei cittadini deve essere salvaguardata, occorre fornire garanzie scientifiche in merito ai potenziali effetti dannosi dei dispositivi elettronici, in cui utilizzo è ormai capillarmente diffuso, occorre una campagna di informazione sul corretto utilizzo dei cellulari, soprattutto dei minori (che spesso li utilizzano in sostituzione dei giocattoli), delle donne in stato di gravidanza attivando minuziosi controlli sulla sicurezza dei dispositivi.
Il dottor Mannelli, nell’intervista già richiamata- affermava che:”La legge, già poco cautelativa, è stata nel tempo peggiorata con l’eliminazione delle pertinenze nella misura dell’abitazione e con l’allungamento del tempo di media da 6 minuti a 24 ore. Occorre abrogare questi peggioramenti della legge, estendere ai telefonini i limiti che esistono per le antenne, far predisporre i telefoni in modo che si spengano oltre i due minuti”.
I telefonini, strumenti preziosi, indispensabili per brevi comunicazioni in caso di necessità, con l’uso prolungato espone a un rischio serio per i tessuti cerebrali, che potrebbero essere ridotti con il viva voce e l’uso abituale dell’auricolare. Meglio usare SMS o Wattsapp, invece di chiamare e quando è acceso, meglio tenere il cellulare lontano dal corpo. Se acceso durante le ore notturne occorre tenerlo in un’altra stanza. Un uso modico del cellulare, riduce il rischio sulla salute e potrebbe perfino tagliare le bollette.
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