DI MANUELA PALERMI

Scelta squallida, di infimo profilo politico quella del Pd. Ammettiamo che sia vero quel che dice Orfini: la manifestazione dell’Anpi a Roma è divisiva. Da che pulpito. Cosa è successo nei due anni e più di governo renziano? Il jobs act ha diviso il Paese. La buona scuola non ne parliamo. Il referendum contro la Costituzione l’ha addirittura lacerato. La connivenza con Mafia Capitale ha diviso, si spera per sempre, Roma e il Pd. Renzi e Orfini hanno compiuto un capolavoro di divisione con la scissione interna che i poveri scissionisti proprio non volevano. Hanno dovuto prenderli a insulti e parolacce per costringerli ad andarsene. Se la manifestazione del 25 aprile a Roma è divisiva, lo è perché l’Anpi si è rifiutata di obbedire al diktat, sostenuto dal Pd, della comunità ebraica che non vuole la presenza dei palestinesi. Noi per questo ringraziamo l’Anpi. Mettere fuori legge i palestinesi, un popolo a cui è stata rubata la propria terra, costretto sotto il tallone violento del governo d’Israele, e farlo proprio nel giorno della Liberazione, sarebbe stato un atto che nessun democratico avrebbe sopportato. Divisiva ed eversiva è la posizione assunta dal Pd e dalla comunità ebraica romana. Ma alle motivazioni del Pd ne va aggiunta un’altra: quella della ritorsione, della vendetta contro l’Anpi che ha sostenuto le ragioni del No al referendum. E’ il renzismo che, ormai bollito, non si dà pace. Noi della loro assenza ce ne facciamo una sacrosanta ragione. E parteciperemo più convinti che mai, a fianco dei palestinesi e con l’Anpi, alla manifestazione romana.
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