DI DANIELE GARBO

E’ andata bene, è andata male ? Lo dirà il campo, giudice supremo e inappellabile. La Juventus ha pescato il Monaco nelle semifinali di Champions League (andata il 3 maggio al Louis II, ritorno il 9 allo Stadium) e ci sono due chiavi di lettura del sorteggio di Nyon. La prima: i bianconeri hanno evitato Real Madrid e Atletico, che si scorneranno nell’ennesimo derby spagnole, e trovano una squadra giovane e brillante, ma inesperta; la seconda: il Monaco non ha nulla da perdere, al contrario della Juve, gioca un ottimo calcio a velocità supersonica ed è carico di entusiasmo.

Tutto vero. Ma se l’obiettivo stagionale dichiarato della squadra di Allegri è la conquista della Champions League, affrontare il Monaco in semifinale è davvero il minimo sindacale.

Probabilmente non sarà una passeggiata, perchè a questi livelli non esistono partite facili. Ma insomma, non è proprio il caso di lamentarsi del sorteggio. Il Monaco è pericoloso se gli si concede spazio in contropiede: davanti ha il diciottenne astro nascente Mbappé, che ha firmato finora 5 gol e se parte in velocità è difficile da fermare. Accanto a lui il ritrovato Radamel Falcao, un autentico falco dell’area di rigore, capace di gol bellissimi in spazi ristretti.

In 10 partite di Champions League i francesi hanno segnato 21 gol, 4 più della Juventus, ma ne hanno incassati 16 contro i 2 dei bianconeri, autentici draghi della fase difensiva. Ed è proprio qui che la squadra di Allegri può fare la differenza.

Sorteggiate anche le semifinali di Europa League, che si disputeranno il 4 a l’11 maggio: Ajax-Lione e Celta Vigo-Manchester United.

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