DI AGNESE TESTADIFERRO

Forse il desiderio espresso spegnendo le sue 25 candeline si è esaudito oggi. Sabato è stato il suo compleanno, oggi lo ha festeggiato sul gradino più alto del podio del Giro d’Italia n.100. Lui è il vincitore di oggi, Jan Polanc, sloveno del team UAE Abu Dhabi.
L’Italia ce l’ha nel cuore, perché gli ha portato fortuna subito dopo esser diventato professionista nel 2011. Nel 2012, con la maglia Radenska ha vinto il Piccolo Giro di Lombardia facendo arrivare l’Italia seconda e terza con, rispettivamente, Davide Villella ed Enrico Barbin. Correndo con la stessa squadra ha fatto furore in Friuli Venezia Giulia con una doppia vittoria nel Giro della Regione Friuli Vezia Giulia, sia nella terza tappa sia nella classifica generale. Non ha avuto né il primo, né il secondo, né il terzo posto, ma il quarto posto che si è guadagnato nella quattordicesima tappa nel 2014 vale molto: 17 secondi di distacco dal primo Enrico Battaglin e il posto n.42 nella classifica finale di tutto il Giro.
Anno 2015, l’anno del suo primo Giro d’Italia da professionista. Traguardo tagliato nella V tappa con la Lampre-Merida nel percorso La Spezia – Abetone con un distacco dal secondo di un minuto e 31”. Maglia doppia, rosa e azzurra. Azzurra perché quel giorno si proclamò anche miglior scalatore.
Prima della maglia rosa di oggi ha indossato anche quella bianca al Tour de France 2016. Bianca perché in quel tour risultò il settimo nella classifica dedicata al miglior giovane.
Oggi, 9 maggio 2017, la sua pagina ufficiale di Facebook conta 123 like. Siccome è fresca fresca di creazione, Polanc si trova nella strada giusta per conquistare il cuore dei suoi sostenitori. Per uno che è arrivato «senza energia» verso il traguardo di oggi …è tutto in salita!
In bocca al lupo scalatore!

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