DI AGNESE TESTADIFERRO

AGNESE TESTADIFERRO-ALGA

Stenta a crederci, ma la VI tappa è sua. Ventisei anni, svizzero: lui è Silvan Dillier della BMC Racing Team. Ha tagliato il traguardo a Terme Luigiane dopo 217 km iniziati a Reggio Calabria. Vittoria dedicata al team, alla famiglia e alla moglie.
Professionista dal 2014 è passato alla storia del ciclismo per il suo attacco nel finale della 76esima Gand-Wevelgem, 233 km a marzo 2014. Attacco insieme a Andrey Amador e Stijn Devolder.
Ciclista su strada e pistard, il Giro d’Italia n.100 sta prendendo una bella piega per lui considerando che lo scorso anno si è dovuto ritirare alla terza tappa mentre l’anno prima si piazzò 52esimo
Ciò che più  fa rabbrividire, ripensandoci, è aver battuto in volata il belga, anno 1992, Jasper Stuyven. Forse è riuscito a batterlo perché ha sempre creduto in se stesso, ha creduto di «essere abbastanza bravo nello sprint» sapendo che quel finale poteva adattarsi perfettamente a lui. Avvantaggiato inoltre dal fatto che aveva ancora la forza necessaria per il forcing non ha smesso di credere nelle proprie forze.
Vento e saliscendi hanno caratterizzato il percorso e quindi «per tenere il gruppo si doveva spingere sempre al massimo».
Una tattica usata è stata quella di «non aver mai pensato di attaccare╗ perché consapevole di aver più possibilità nello sprint finale.
La tappa di oggi va a finire in un ricco palmares ma per il giovane ciclista maglia rosa dell’11 maggio 2017 «è senza dubbio la vittoria più importante» raggiunta fin ad oggi.
Chissà domani se Patrick Dempsey gli porterà fortuna alla partenza a Castrovillari direzione Alberobello?

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