DI CHIARA FARIGU

Antonio Buongiovanni, a.d. unico del deposito di stoccaggio Eco X, andato a fuoco il 5 maggio scorso, è stato iscritto nel registro degli indagati con le accuse di incendio colposo e inquinamento ambientale. “E’ un atto dovuto, ha precisato, il Procuratore capo di Velletri Francesco Prete, nel corso della conferenza stampa odierna che non ha escluso che potrebbero esserci, nei prossimi giorni, nuovi indagati. L’iscrizione dell’ad è avvenuta in seguito ai 2 sequestri disposti dalla Procura: uno relativo all’impianto dove si è sviluppato l’incendio per poter effettuare tutte le verifiche del caso (nel 2012 la ditta fu multata perché gli impianti antincendio non erano a norma), ed il secondo di tipo amministrativo, vale a dire tutta la certificazione antincendio e le autorizzazioni rilasciate alla società che gestisce gli impianti.
Al momento, poiché le indagini sono ancora in corso, sono aperte tutte le ipotesi sulle cause che hanno provocato l’incendio, compreso il dolo.
Il Procuratore ha poi confermato la presenza di amianto nelle coperture dei due capannoni adibite allo smaltimento di ferro, carta e plastica andate in fumo, precisando che non si conoscono ancora i dati definitivi sui campioni prelevati nella zona del rogo e sull’impatto ambientale che potrebbero avere.
Intanto la Regione Lazio comunica che verranno effettuati campionamenti sul latte ovino e caprino degli allevamenti adiacenti alla zona del rogo in virtù del fatto che gli animali concentrano proprio nel latte le sostanze nocive qualora assunte

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