DI MARCO ERCOLI

Questa mattina intorno alle 10 è esploso un ordigno rudimentale, «ma costruito con ingegno nel parcheggio adiacente l’ufficio postale di via Marmorata. L’assemblaggio dei pezzi non è stato sicuramente casuale, ma opera di persona o persone competenti», attivato con un timer, posto in una scatola di plastica con dentro due bottiglie con liquido infiammabile. Il pacco è stato messo tra due auto nel parcheggio dell’ufficio postale. La Procura ha aperto un’indagine, che non esclude alcuna ipotesi. Allo stato, comunque, non sarebbero stati ritrovati volantini e non sono ancora state registrate rivendicazioni. La pista anarchica viene presa in considerazione per il tipo di ordigno usato e l’obiettivo scelto, le Poste, già in passato oggetto di azioni simili. L’ufficio postale di via Marmorata comunque è stato evacuato dopo l’esplosione. «L’esplosione di oggi è molto simile a un’altra avvenuta la scorsa settimana in via Laurentina, sempre davanti a un ufficio delle Poste», ha dichiarato Massimo Improta, dirigente Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma. «Sicuramente un atto dimostrativo, non riteniamo che ci sia stata volontà di determinare conseguenze per qualcuno». Le indagini puntano alla verifica delle immagini riprese dalle telecamere della zona, per cercare di risalire al momento in cui qualcuno ha lasciato l’ordigno tra le due auto.
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