DI GIULIETTO CHIESA
https://alganews.wordpress.com/
RIASSUNTO LATINOAMERICANO
Pubblico questa lettera che mi è stata gentilmente segnalata da una cittadina venezuelana. Non è la sua, ma di Matías Bosch, e risale allo scorso 21 aprile. La pubblico perché corrisponde ai miei sentimenti e alla mia interpretazione politica degli eventi venezuelani e latino-americani in generale. La pubblico oggi anche dopo e perché ho visto l’inizio della rivincita di Lula e di Wilma in Brasile. La pubblico anche come risposta alle lettere di quegli italiani che, in Venezuela, appoggiano apertamente i reazionari golpisti. Mi hanno chiesto di dire come la penso. Ecco, rispondo che la penso come Matias Bosch. ( ho accorciato il suo commento)
È davvero una cosa curiosa la “dittatura madurista” denunciata da Henrique Capriles, Henry Ramos e Julio Borges. Mentre tutti i paesi governati da dittature sono stati punti di partenza di emigrazioni di massa, il Venezuela risulta al primo posto come paese che riceve immigrazione di massa da un paese vicino. Si tratta dei colombiani. C’erano già 5,6 milioni di colombiani in Venezuela, ma lo scorso anno ne sono arrivati altri 100 mila, e nel 2017 ancora altri 30 mila.
Il governo autoritario del Venezuela è così brutale, che la gente che critica il governo è sistematicamente convocata in piazza dai massimi dirigenti dei partiti di opposizione. Pare che non siano mai abbastanza soddisfatti, così hanno deciso di assaltare e bruciare l’Istituto Nazionale della Nutrizione, la metropolitana di Caracas, un ospedale pediatrico e sparare con armi da fuoco sulla polizia.
Chissà se costoro hanno mai sentito parlare del coraggio mostrato dai Maya perseguitati nel Guatemala di Rios Montt?
Si può pensare che le Madri e le Nonne di Plaza de Mayo brucerebbero anche un solo parco pubblico in Argentina? (…)
È interessante notare che la giovane Paola Ramirez, uccisa da un colpo di arma da fuoco a Tàchira, non è stata vittima della polizia o dei “collettivi chavisti ” (come riferiscono tutti insieme i media) ma da una pistola che ha sparato da uno degli edifici adiacenti, dove erano schierati i manifestanti dell’opposizione a Maduro.
La tirannia di Maduro è così seria, così grave, che esiste l’opposizione; e che l’opposizione ha potuto vincere le elezioni legislative, ha preso la maggioranza nel parlamento, svolge liberamente le sue manifestazioni. È sostenuta da giornali, stazioni televisive, canali radio e tv etc. Gli oppositori viaggiano dovunque, vanno all’estero e sono ricevuti dall’Organizzazione degli Stati Americani.
Data la crudeltà del governo del Venezuela, il Segretario Generale dell’OEA, Luis Almagro, è stato costretto ad intervenire denunciando la “rottura dell’ordine costituzionale”. Chissà se si ricorderà dell’Honduras, dove c’è stato un colpo di stato nel 2009 e dove circa 120 attivisti ambientalisti sono stati uccisi?
Maduro e Chavez sono stati due satrapi davvero feroci, che hanno stanziato il 60% del bilancio pubblico per la spesa sociale, e hanno creato la Missione Barrio Adentro, il programma che ha permesso alla popolazione dei quartieri e delle campagne venezuelane l’accesso alle cure sanitarie. Una istituzione che ha già realizzato più di 1300 milioni di visite mediche, tutte gratuite e garantite. Più o meno come nella Repubblica Dominicana, dove, fra gennaio e marzo 2017, più di 300 bambini sono morti a causa per lo più di infezioni contratte negli ospedali dove sono nati. (…) . E cosa ha detto Luis Almagro delle 300 mila donne peruviane indigene forzatamente sterilizzate all’epoca di Fujimori? (…)
Sicuramente, molti venezuelani hanno motivi per essere critici e per non essere d’accordo con il loro governo. Ma quella “opposizione” messa in piedi dai Capriles, Borges, Tintori, Lopez, Ramos Allup, inganna la memoria storica del suo paese e quella dell’America Latina ogni volta che utilizza la parola “dittatura” per giustificare la sua ambizione, e la sua sete di potere.
http://www.resumenlatinoamericano.org/…/opinion-del-domini…/
Annunci