DI AGNESE TESTADIFERRO
Buon compleanno Giro d’Italia! Il giorno ufficiale per spegnere le 100 candeline …è oggi, 13 maggio 2017.
Primo vincitore assoluto è Dario Beni, 20enne romano che il 13 maggio 1909 ha tagliato per primo il traguardo della tappa n.1 della storia. Tappa da 397 km, partenza a Milano e arrivo a Bologna.Vinse sì la prima, ma anche l’ultima tappa, quella da Torino a Milano. Ha aperto e chiuso in bellezza, ma nella classifica generale arrivò settimo, mentre la maglia rosa fu indossata dal veronese Luigi Ganna. Proprio quel Ganna che disse, all’arrivo, «Me brüsa tanto el cü».
Il Giro d’Italia ha attraversato il Bel Paese, lo ha fatto conoscere da un punto di vista diverso ed è stato capace di farsi amare anche da chi sportivo non lo è mai stato. Ha attraversato la storia dell’Italia, la metamorfosi di una società che nel ‘900 ha fatto passi da Gigante. Ha viaggiato da un progresso all’altro, da una tendenza all’altra. Ha fatto tifare donne della Bella Epoque, i primi operai, le sessantottine.
Ma si è fermato, quando i due conflitti mondiali si sono “imposti” come la classica “causa forza maggiore”. Furono quelli gli anni in cui il Giro non c’è stato, ecco perché oggi non si festeggia l’edizione n. 108 ma l’edizione secolare.
Ma cos’è il Giro d’Italia, detto anche, Corsa Rosa? Una delle tre corse a tappe più importanti, insieme al Tour de France e la Vuelta a España. È una corsa annuale di ciclismo maschile, a tappe e lungo le strade italiane. Ogni anno, lo stesso periodo: tre settimane di maggio. L’idea la si deve al giornalista di Forlì Tullo Morgagni. L’organizzazione la si deve al quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport. L’arrivo, salvo eccezioni, sempre a Milano, sede del quotidiano.
La corsa è inserita nel circuito professionistico UCI World Tour.
A portare il prestigio al Giro anche i Grandi: Fausto Coppi, Alfredo Binda, Gino Bartali, Marco Pantani, Eddy Merckx e Mario Cipollini. E, Michele Scarponi.

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