DI GERARDO D’AMICO

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L’articolo 34 della Costituzione prevede che l’istruzione inferiore è gratuita ed obbligatoria. Lasciamo stare il gratuito, chi ha figli piccoli sa quanto spende per mandarli dalle elementari alla media. L’obbligo, è una questione di civiltà, fa la differenza tra un Paese che predispone uguali possibilità per tutti a prescindere dal proprio reddito, e quelli in cui i bambini vanno a lavorare a cinque anni, intrecciando canestri, trasportando mattoni, raccogliendo frutta, cucendo palloni.
L’articolo 34 della Costituzione fa di noi un Paese civile.
Ma prima, c’è l’articolo 32, nella Costituzione.
La Repubblica tutela la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività.
Questo articolo, oltre a fare di noi un Paese civile, molto più di altri anche ricchi ed occidentali dove solo chi ha molti soldi può curarsi bene, l’articolo 32 fa di noi anche una Comunità, una Nazione.
Non solo un diritto in capo al singolo, ma un interesse dell’intera collettività, garantire cure adeguate, la salute.
Tra i due diritti costituzionali, secondo me non c’è dubbio, su quale prevalga: se vogliamo continuare a sentirci Comunità nazionale, e non singoli che fanno a loro piacere i fatti propri.
Ora tutta questa discussione è semplicemente paradossale, visto che vaccinarsi ( per altro gratuitamente) dovrebbe essere una pretesa, per tutelare innanzitutto la propria salute e a cascata quella del gruppo di cui si fa parte. Ma la questione già sta facendo discutere fini costituzionalisti, a cui andrebbe ricordato che anche pagare le tasse, guidare la moto col casco o non uccidere chi ti fa arrabbiare sono delle imposizioni di legge, che bisogna rispettare per non incorrere in sanzioni, piaccia o meno.
Con la stessa logica: anche per i vaccini, il diritto del singolo trova un argine e deve sottostare a quello della società. Viceversa, la società smette di essere tale, e si chiama anarchia.
Per questo, semmai il Governo dovesse varare un decreto o proporre un disegno di legge per ripristinare l’obbligo del certificato delle vaccinazioni per accedere alle scuole dell’obbligo, io credo sia innanzitutto nell’interesse dei bambini, sottratti così alle “titubanze” senza senso dei loro genitori, e poi ovviamente nell’interesse della collettività. E pensare anche agli altri, sin da bambini, è solo una cosa buona.

Risultati immagini per IL CERTIFICATO DI VACCINAZIONE PER ACCEDERE ALLE SCUOLE DELL'OBBLIGO TUTELA I BAMBINI

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