DI IMMACOLATA LEONE
Questa mattina, alle 5.27 ora locale, la Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico, che ha viaggiato per 700 km fino ad inabissarsi nel Mar del Giappone, come riferito dall’agenzia di stampa Yonhap.
Il settimo dall’inizio dell’anno.
Il portavoce dell’Unione Europea seriamente preoccupato ha dichiarato che questa ennesima bravata di Kim Youn-un rappresenta una “minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale, deve attenersi ai suoi obblighi internazionali: deve interrompere questi lanci e abbandonare il suo programma di missili balistici in modo completo, verificabile e irreversibile”.
Dagli Stati Uniti arriva uno sdegnato commento: “Il leader coreano è in uno stato di paranoia”.
Per il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, questo ennesimo lancio è “assolutamente inaccettabile”, ed il missile non ha percorso 700 km, bensì 800 km se non addirittura 1000.
Il lancio è avvenuto poco prima dell’inizio del “Belt and road forum” di Pechino, il meeting sulla Via della Seta, con piu di cento paesi invitati, tra cui anche le delegazioni della Corea del Nord e della corea del Sud.
Da indiscrezioni si sa che il delegato della Corea del Sud avrebbe parlato con il delegato della Corea del Nord, esprimendo tutte le sue preoccupazioni per i continui lanci missilistici del suo leader.
Putin apparentemente non ha avuto nessuna reazione, anche perchè il missile è passato ad una distanza di assoluta sicurezza.
Per Gentiloni è fondamentale la diplomazia perchè “l’Italia ha un ruolo particolare essendo presidente del comitato onu per le sanzioni alla Corea del Nord. Non consideriamo queste cose come bizzarie e una stranezza locale: sono un problema serio per la stabiità e la sicurezza a livello globale e io sono convinto che anche il prossimo G7 darà un contributo, in amicizia, a risolvere questa questione”.
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