DI LUCA MANINETTI
Dopo le qualifiche di ieri con Hamilton che ha conquistato la pole per 51 millesimi su Sebastian Vettel, davanti all’altra Mercedes di Bottas e la rossa di Kimi Raikkonen, il britannico ottiene una vittoria importante chiave mondiale, vincendo sul circuito di Montmelò, davanti proprio al numero 5 ferrarista. 
Parte bene però la Ferrari di Vettel, che al via supera Hamilton, andando al comando della corsa, Bottas segue in terza posizione. Dietro Raikkonen troppo chiuso, si tocca con la Red Bull di Verstappen e per entrambi è ritiro.
Vettel fa l’andatura, Hamilton segue a due secondi, mentre gli altri pagano già più di sette secondi dopo soli dieci giri.
Alonso perde il settimo posto, finendo in 12° posizione, dopo un tocco sfortunato con Hulkenberg.
Al 22° giro primo pit-stop per Sebastian Vettel, che monta le soft, uscendo dietro a Ricciardo in 4° posizione. Due giri dopo il ferrarista si sbarazza agevolmente dell’australiano e si inserisce in terza piazza a caccia di Bottas.
Vettel guadagna due secondi a giro sul finlandese e si avvicina a pochi decimi.
Tensione nei box quando rientra anche Lewis Hamilton per il suo primo pit.
L’inglese monta gomme medie, presumendo ad una possibile unica sosta. Al suo rientro in pista si trova in terza posizione alle spalle di Sebastian.
Da qui cambia il Gp con parti invertite: questa volta è il numero 44 della Mercedes a strappare due secondi sui rivali, fiutando sempre più il primato.
Il suo compagno di squadra Bottas fa da “tappo”, agevolando la rimonta dell’inglese. Il ferrarista accelera i tempi e finalmente al terzo tentativo supera il finlandese sul rettilineo.
A metà gara si ritira la Mclaren di Vandoorne e scatta la virtual sefticar. 
Poco dopo colpo di scena: Hamilton rientra nuovamente ai box, cambiando di fatto strategia.
I meccanici della Mercedes gli montano le soft.
Successivamente risponde la Ferrari con l’ingresso in pit per Sebastian Vettel. Gli uomini del cavallino non rischiano le Hard, andando sul sicuro con le gomme a banda bianca: le medie.
All’uscita dai box, Vettel fa sportellate con l’inglese ma resta davanti.
È sempre più tesa la gara con Hamilton sempre più minaccioso e al 44° giro il ferrarista deve cedere la posizione sul rettilineo veloce al britannico.
Mancano quindici giri al termine e all’improvviso ecco un’altra sorpresa che pareggia il confronto scuderia: esce di scena Valteri Bottas per un problema al motore.
Hamilton guadagna ma non troppo su Sebastian, restando a poco più di tre secondi di vantaggio dal tedesco.
La verità è che la scelta di montare le bianche alla Ferrari costa caro e dunque Hamilton, dopo essersi aggiudicato, nella giornata di ieri, la 64° pole in carriera, chiude così primo, ottenendo il 55° trionfo in Formula 1.
Dietro di lui un ottimo Vettel, che chiude con qualche rammarico.
Ricciardo, ad oltre un minuto, approfitta dell’uscita di scena dei suoi rivali, conquistandosi un buon terzo piazzamento.
Il pilota della Red Bull resta spettatore per tutta la gara, quasi a rassegnarsi all’idea di poter competere con i primi due di testa. 
Grandissima prova delle due Force India che chiudono una gara fantastica, concludendo al 4° e 5° gradino. Sesta la Renault di Hulkenberg davanti alla Sauber di Wehrlein, che effettua un solo pit-stop in tutta la corsa.
Bene anche le Toro Rosso di Sainz e Kvyat, rispettivamente ottave e none.
Conclude la top-ten la Haas di Grojean.
Alonso,omaggiato dal pubblico, chiude 12° davanti a Massa e Magnussen.
Vettel ora resta davanti al mondiale a +6 dall’inglese della Mercedes.
Sotto di loro un abisso con Bottas e Raikkonen a più di trenta punti di distacco.
Annunci