DI VANNI ZAGNOLI

“Non faremo mica l’intervista adesso, eh?”. Anche suor Giovanna Saporiti era euforica per il primo scudetto di Novara, dopo 5 finali perse. Tantopiù che giovedì sera le maschere del PalaPanini non lasciavano entrare amiche e parenti dell’oratorio Agil. Lei stessa si era fatta tingere il viso di tricolore. E’ presidentessa dalla fondazione, un terzo di secolo fa, e per due anni ebbe come vice suor Marilena Bertini, già prima allenatrice della squadra. “Finchè prese i voti. Giocavamo insieme nel Novarese, ma a basket”. Oggi 3 suore sono in consiglio: Monica Loro è vicepresidente, Barbara Bertoni segue la biglietteria, Lorena Garau la giovanili. Il nome del club è un acronimo: “A sta per Amicizia – sillabava la presidentessa -, G per Gioia, I come Impegno e L come Lealtà. Nacque nell’83, come centro di aggregazione per giovani, realtà parrocchiale. Io però sono una sovversiva, non avevo grande feeling con il sacerdote, non mi capiva e allora ci staccammo”.
Giovanna ha 57 anni, è in comunità dai 20 e avviò la scalata scudetto dalla 3^ divisione provinciale. “Nell’84 eravamo in una piccola palestra, negli anni ’90 ci costruirono il PalAgil, da 500 posti. Siamo andati avanti per grazia di Dio, tagliando le spese il più possibile. Fortuna che arrivò l’Asystel”.
Nel 2001 il debutto in A1, con due secondi posti al Pala Dal Lago, tempio dell’hockey su pista. Per 9 stagioni l’autoretrocessione in C e B2, nel ’12 il ritorno in A2 e l’approdo ai 4500 posti del PalaIgor, intitolato allo sponsor e proprietario, la ditta del gorgonzola dei fratelli Leonardi: Fabio, Maurizio e la sorella Lara. “All’inizio – ci confessava -, seguivo la squadra con l’abito religioso, suscitando l’ironia del pubblico. Per non mettere in imbarazzo le mie ragazze, mi vesto come una donna qualsiasi”.
Agil mantiene la sede nel collegio studentesco di Novara, fra scuola elementare e materna, a 7 chilometri da Trecate, paese di 18mila abitanti, che ospita ancora l’allenamento del giovedì. “Nel capoluogo abbiamo l’oratorio e la casa famiglia per ragazze in difficoltà. Resto nell’ordine Sorelle Ministre della Carità, di San Vincenzo: esistiamo dal 1733, decine di sorelle sono tifosissime e vengono alle partite in abito. Fra i dirigenti la prevalenza è maschile. Abbiamo persino un fans club. Si può anche pregare di vincere, ma interiormente”.
Capitana è Francesca Piccinini, 38 anni, 5 scudetti e migliaia di foto senza veli. “E’ una grandissima professionista, in una società particolare, si adegua”, sorride. E’ l’unica presidentessa scudettata al mondo. “Da guinness dei primati, ma non pubblicizziamolo troppo. Lo sport è una fede, non paragonabile, ma usabile anche in chiesa: i valori danno stimolo e spirito”. Gloria.

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