DI MASSIMO WERTMULLER

Un pensiero per Oliviero Beha . giocavamo anche assieme a calcio. Era molto bravo, giocava a centrocampo. Un comandante. Un uomo di una intelligenza speciale. Viva, costruttivamente e autonomamente polemica. E anche di una onestà speciale. Un aneddoto. Durante una partita in una azione difensiva io tento di scartare il mio avversario con un colpo di tacco per poi andarmene via. L’avversario mi capisce, non mi fa passare e mi prende pure il pallone. Oliviero da lontano mi grida”Ma fai sempre le cose più semplici no?”. Io, risentito, gli rispondo”ma io non cerco protagonismi…faccio sempre quello che posso!”. A questo punto lui , cambiando completamente tono e sinceramente colpito , mi fa”hai ragione…scusami”. Ci volevamo bene, e non solo per questo fattarello accaduto. Oliviero non lo so se me ne voleva, ma io gliene volevo molto perché in quelle scuse non c’era solo tanta onestá ma anche tanta umiltá, perché detto tra noi , ma manco tanto, aveva pure ragione lui. Ciao Oiviero
Annunci