DI SUSANNA SCHIMPERNA

Già la sta sperimentando la Lufthansa e molte altre compagnie e aziende: la chat in cui risponde all’utente l’A.I., intelligenza artificiale. Risponde davvero, non è un semplice disco. Intrattiene conversazioni che sono, appunto, intelligenti. Non può ancora coprire ogni tipo di argomento (non parlatele d’amore, ok?), ma sulle domande tecniche va fortissimo.
È il sogno che si avvera di chi, come Bertrand Russell, auspicava e anzi preconizzava un futuro in cui saremmo stati liberati dalle incombenze stupide, noiose, e avremmo lavorato solo poche ore al giorno. Ma l’idea era di stare bene tutti, perché la ricaduta di questo risparmio di energie e tempo sarebbe stata generale. Vi pare che si vada in questa direzione o non invece in quella opposta?
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