DI ANNA LISA MINUTILLO

Quella che si celebra oggi è la prima giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia che si verifica nell’anno delle unioni civili. Un segno di progresso e di ampliamento mentale che purtroppo però cela ancora la discriminazione contro le persone omosessuali e transessuali Questa ricorrenza è promossa dall’Unione europea ed ha visto il suo inizio nel 2004 ripetendosi ogni 17 Maggio fino ad arrivare a quella odierna. Un modo per cercare di fare il punto sullo stato di salute della democrazia ma anche per cercare di sdradicare pregiudizi discriminanti che nulla hanno a che fare con il valore delle persone, poichè l’orientamento sessuale non toglie di certo il valore a chi ha gusti differenti da quelli per anni ritenuti gli unici modelli validi da seguire .
Nell’ultimo anno si sono verificati ben 196 casi di omofobia , gli episodi si sono raddoppiati rispetto a quelli registrati l’anno precedente, il tutto a voler testimoniare quanto lavoro ci sia ancora da fare e quanto piccole possano rivelarsi le persone davanti ad una sorta di “diversità” che ancora spaventa.
Ieri il Consiglio d’Europa ha preso posizione sottolineando che gli Stati hanno l’obbligo di proteggere le persone Lgbti dagli atti di violenza e dalla discriminazione di cui sono vittime Queste le dichiarazioni di Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa. “La discriminazione e la violenza nei confronti delle persone Lgbti rappresenta un esempio di populismo della peggior specie, e costituisce quindi un pericolo per la democrazia, contro il quale i governi devono reagire, facendo il massimo per porvi fine” sostiene Jagland. Il segretario generale mostra la sua preoccupazione per l’emergere di tendenze omofobe e transfobiche in Europa ma anche per le presunte persecuzioni di massa di persone Lgbti nella Repubblica cecena della Federazione russa”.
Anche il Presidente Mattarella in occasione di questa giornata ha dichiarato che : “L’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone”. La violenza non si deve tollerare soprattutto quando rischia di sfociare in atti che feriscono non solo fisicamente le persone ma anche e soprattutto la loro anima.
Violenze e discriminazioni che denotano solo l’impreparazione ed il mare di assurdi preconcetti in cui ancora ci crogioliamo, con la spocchia di chi si ritiene superiore solo perchè eterosessuale.
Assistiamo a comportamenti discutibili che provengono da chi ritiene di stare “dalla parte giusta”, cose che dovrebbero farci inorridire, molto più che vedere due ragazzi che si tengono per mano, eppure non muoviamo un dito e lasciamo che sia.
Una società allo sbando, che incasella gli esseri umani , che da tare e giudizi, che mette alla berlina senza fermarsi mai a riflettere per evitare di fare i conti con se stessi e con i propri fallimenti.
Molti, troppi ragazzi/e vengono oltraggiati, picchiati e derubati , feriti nel loro difficile percorso di accettazione, nel loro cercare una dimensione , nella paura di comunicare alle loro famiglie, ai loro amici, ciò che vivono nel timore di perdere gli affetti oppure di non essere accettati per ciò che sono.
Molti, troppi ragazzi feriti spinti fino al punto di farla finita con una vita che non si rivela all’altezza di accettarli per ciò che sono e per quanto hanno da dare.
Anche nella scuola si sono verificate storie di bullismo, peggiorate dal fenomeno del cyberbullismo dove chi giudica è talmente “grande” dal farlo nascondendosi dietro ad una tastiera, senza fermarsi un solo istante a pensare quali potrebbero essere le conseguenze di giudizi al vetriolo espressi verso chi ha già i suoi conflitti interiori da risolvere.
E’ stato rilevato un abbassamento significativo dell’età degli appartenenti alle baby gang che spesso sono protagoniste di fatti violentissimi.
Gay, lesbiche e trans, vengono percepiti come soggetti deboli e vulnerabili, per questo sono vittime di ricatti, rapine, e agguati a un ritmo impressionate: il numero di episodi è di circa un caso ogni tre giorni.
Importante e da non sottovalutare mai è l’insegnamento da dare ai figli, la presa di coscienza che il mondo diversificandosi si amplia e si arricchisce, che la diversità sta solo negli occhi di chi guarda mettendoci malafede e cattiveria perchè le appartenenze sessuali non sono della malattie trasmissibili ma qualcosa che può arricchire tutti noi facendoci ampliare i nostri (ahimè) limitati orizzonti.
Nulla di cui vergognarsi, nulla per cui compiere gesti irrecuperabili, nulla che valga la pena di rinunciare  ad uscire allo scoperto ed a viversi la vita.
Le persone non sono tutte uguali e qualcosa sta cambiando, adoperiamoci affinchè tutto questo prosegua il più velocemente possibile, magari partecipando a questa giornata.
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