DI PIPPO GALLELLI
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La Juventus vince la sua 12° Coppa Italia, la terza di seguito, battendo 2 a 0 la Lazio nella finale secca di Roma. Un uno – due letale nella prima parte del primo tempo, firmato Dani Alves al 12°, e Bonucci al 24°,  poi controllo pressoché totale della partita e vantaggio conservato  grazie anche  a una buona prestazione di Neto, il sostituto di Buffon in Coppa Italia. La Lazio ha dato qualche segno di vita nella ripresa dopo l’ingresso di Felipe Anderson ma ha pagato, soprattutto,  le smagliature difensive mostrate nel primo tempo. Semplicemente la squadra di Allegri ha fatto quello che doveva fare: far valere la sua superiorità tecnica e la sua oramai proverbiale capacità di difendere e di gestire i tempi delle partite. Un’altra Juve rispetto a quello vista domenica, nello stesso stadio, contro la Roma. Una squadra presente a se stessa e concentrata quella che, forse, ha dato il la al possibile e agognato triplete. Questa sera la differenza, in particolare, l’hanno fatta i due esterni: un Dani Alves in stato di grazia e un Alex Sandro devastante sulla sinistra e decisivo nelle azioni gol. Adesso un’altra “finale” contro il Crotone per chiudere il campionato e poi testa a Cardiff per coronare il sogno. La Juve vista stasera, non “bollita” come qualcuno temeva/sperava, può davvero tutto, ma sarà il campo a dirlo.

 

Cattura

 

 

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