DI GIOVANNA MULAS

Forte confusione nei ruoli. Sempre più donne che in atteggiamenti, dialoghi e pensiero, ‘imitano’ e male gli uomini.
Eppure, amiche mie, la bellezza sta nella diversità. Perché vergognarsi di ciò che si è o si sente il Tutto? Noi, partorienti cicliche, metruate sempre, sacerdotesse di lune e maree.Un mare non cessa di essere mare, quando in tempesta. E qualcuno può provare a chiamarlo ‘canna’ o ‘cielo’, ma resta mare.
Insicurezza? Sfida? Necessità? Riscatto-catarsi per i secoli di repressione subita (e mai davvero terminata), historia docet?. Paradossalmente la ‘specie maschio’ –e, come sappiamo, un Sistema Maschio, misogino-, porta la donna a corazzarsi per difesa, ad indurirsi, a renderla inevitabilmente più simile a lui. Ora il rischio maggiore sta in una donna che perde se stessa, che fa l’uomo. Pensate ad un futuro (prossimo) nel quale la donna, la ‘normale’ figura femminile che tutti conosciamo e abbiamo appreso ad amare (per meglio dire…Si pensi a quella figura che, già dall’infanzia, ci è stata imposta come madre protettrice, o fata o strega, santa o puttana e senza vie di mezzo),
si: Lei, pronta a sacrificio costante, a sofferenza fisica e psicologica, la femmina dolce, carnale e guerriera…
Pensatela che si fa solo guerriera per affiancare un uomo, ‘suo’ oppure no,
che necessita, per fragilità originaria, della forza distruttrice eppure creatrice che Lui ha perduto. Una nuova Dea Madre e Matrigna.
Rifletto su una donna costretta dal Tutto a non essere se stessa: a non fare la donna,
o probabilmente e meramente obbligata dalla Natura a ritornare ad essere ciò che è davvero sempre stata.
Forse, per ognuna di noi, si tratta di scegliere tra la pillola blu e la rossa: una Verità, o il ritorno all’inconsapevolezza. Le mezze misure non esistono tra i voli alti ed un ciondolare radenti, mai superando la rete di contenimento. Se tu, Donna, prendi la pillola rossa ti conosci e Conosci finalmente e davvero, ma poi non puoi più tornare indietro, accada quel che accada. Conosci i tuoi diritti di Donna, perché sei qui e cosa puoi fare per te e le altre, ora.
Oltre (e con) rossetto e calze a rete, oltre (e con) un fucile. Consapevolezza? Ancora Conoscenza; per me la forza più grande di una Donna. Ritengo ancora e sempre necessario un lavoro di politica culturale a Tema, interazione/integrazione tra diverse culture, dibattito e confronto critico costruttivo.

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