DI VANNI CAPOCCIA

I dati Istat appena pubblicati descrivono un Italia invecchiata, che fa pochi figli, sempre più povera e con disuguaglianze crescenti. Dove i ricchi sono sempre più ricchi i poveri sempre più poveri e numerosi. Dove spesso nemmeno il lavoro riesce a far uscire le persone dalla condizione di povertà per quanto è sottopagato.
Una situazione drammatica che peggiora anno dopo anno con l’Italia maglia nera europea nella ridistribuzione della ricchezza, che dovrebbe vedere la classe politica impegnata in un grande progetto di ricucitura sociale in grado di ridurre le insopportabili disparità tra gli italiani.
Invece i nostri politici sono capaci solo di dispensare qualche elemosina sotto forma di bonus, sproloquiare contro i populismi o d’invitare ogni tanto i giovani sposi, considerati evidentemente solo fattori e fattrici, a fare figli. Fingendo d’ignorare che sono proprio povertà, ingiustizia sociale e diseguaglianze a generare populismi e svuotamento delle culle.

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