DI UMBERTO SINISCALCHI
Il modello incriminato è la 500x e le sue emissioni, giudicate falsate.La Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione contro il nostro Governo. L’Italia avrà due mesi di tempo per chiarire se sul modello prodotto da FCA siano stati usati dispositivi inadeguati.
Il nostro ministro dei Trasporti, Graziano del Rio, le ha tentate tutte per convincere Bruxelles a lasciar perdere. “La procedura d’infrazione si poteva evitare”, ha dichiarato Del Rio. “Bastava chiedere ulteriori chiarimenti”.
Intanto ieri FCA ha perso il 4,5% in Borsa e gli analisti fanno sapere che non finirà qui.
La chiamano la “vendetta tedesca”. Infatti la denuncia contro la ex FIAT è è partita proprio dalla Volkswagen, nel settembre scorso, quando la casa tedesca era in pieno scandalo (culminato col pagamento di 38 miliardi di dollari agli Stati Uniti) per lo stesso problema. Il ministro dei Trasporti tedesco ha accusato FCA di usare un software che modificava i dati sugli scarichi della 500x. Bruxelles ha tentato una mediazione, ma ieri è arrivata la doccia fredda.

Prima dell’applicazione della procedura, il ministro Del Rio ha cercato un’ultima strada contattando La Commissaria al Mercato interno, la polacca Elzbieta Bienkowska, chiedendo il rinvio della procedura. Per Del Rio “pur in assenza di dispositivi illegali, durante la mediazione le spiegazioni fornite hanno evidenziato il corretto comportamento dell’autorità di omologazione e i miglioramenti autonomamente prodotti da FCA”.

In parole povere, per il nostro Governo, FCA non ha barato. Per questo Del Rio ha definito “deludente” il comportamento di Bruxelles. Uno spiraglio, seppur minimo, c’è ancora. Dalla Commissione Europea fanno infatti sapere che sono pronti a “dialogare per chiarire i fatti”.
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