DI FLAVIA PERINA

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Non sfuggirà il valore del test francese, con Macron che si gioca le elezioni politiche mettendo su una squadra dove destra, sinistra, ecologisti, centristi si mescolano, e scommette sulla possibilità che questo En Marche! diventi sul serio un partito, un partito forte, e non solo il cartello del Presidente. Non sfuggirà che, se questa cosa funziona, dire “il Macron italiano” non avrà più senso, perchè pur volendo pescare voti a destra e a sinistra i nostri post-novecenteschi (Grillo, Salvini, in parte lo stesso Renzi) i candidati e i ministri li pescano comunque nelle rispettive ditte, blindatissime per giunta, e non solo non fanno “contaminazione” ma in genere cacciano chi non si attiene alla linea.

 

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