DI MASSIMO NAVA

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In Europa, anche l’arcobaleno parla tedesco’. Massimo Nava che qualche volta fugge dalla Parigi seriosa della politica per dedicarsi a note di costume, insegue l’improbabile divisa dei leaders mondiali per tendenza, per ‘marketing politico’. Tailleur delle signore e blu più o meno nereggiante per presidenti e premier, con variante di quanta caviglia esposta e di color cravatta.
Per fortuna che c’è lei. ‘Lei con le sue giacche rosa, violette, gialle, rosse, verde pistacchio o pisello, azzurro cielo e crema pasticciera’. E dopo Brexit non è Elisabetta d’Inghilterra.

Le giornaliste di moda si sono dilettate sul tailleur carta da zucchero di Melania Trump, Brigitte Macron e Jackie Kennedy, insomma sullo stile elegante/rassicurante delle first ladies. Ma c’é una nuova uniforme che dovrebbe colpire l’immaginario collettivo. Non perché sia un’espressione della fantasia, bensì un prodotto di marketing politico.
Abito blu di taglio moderno, giacca corta e pantaloni senza risvolto a sfiorare la caviglia, camicia bianca (con polsini nei momenti solenni) cravatta nera o blu scurissima: fateci caso, da Sarkozy a Macron, da Fillon a Renzi, questa é la divisa sobria del potere, adatta ad ogni situazione, persino conforme al posizionamento politico/ideologico.

Esemplare, il passaggio di poteri a Matignon. “Sono un uomo di sinistra” diceva l’ex premier socialista Cazeneuve, “Sono un uomo di destra” diceva il nuovo premier Eduard Philippe.
Ma erano vestiti ugualmente, come se fossero usciti dalla stessa boutique, in una perfetta messa in scena per ribadire, come in effetti hanno detto, che occorre superare le divisioni, andare al di là delle famiglie politiche, collaborare per il bene della Francia.

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http://www.remocontro.it/2017/…/17/luniforme-del-macronismo/

 

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