DI ENNIO REMONDINO

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Dopo l’assalto al Parlamento macedone, il Presidente Ivanov si rassegna a dare mandato al governo di socialisti e albanesi che avevano vinto le elezioni. Il via libera dopo cinque mesi e una settimana di tensioni, scontri e caos.
L’equivoca figura dell’ex premier Gruevski. Clamorosi problemi di corruzione

Ci sono voluti cinque mesi e una settimana di crisi profonda e lacerazioni interne culminate con l’assalto degli oltranzisti di destra al Parlamento di Skopje, per convincere il Presidente macedone Ivano a dare incarico per la formazione del nuovo governo alla maggioranza emersa dalle elezioni dello scorso dicembre. Era suo dovere da subito, ma questo può accadere nei Balcani.
«Gli ostacoli che impedivano la formazione del nuovo governo macedone sono stati rimossi», ha detto nella cerimonia di consegna del mandato al leader dei socialisti Zoran Zaev.
Gli ostacoli erano suoi personali e di partito, nazionalisti del VMRO e del loro discusso ed inquisito leader Gruevski, da 10 anni al potere.

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http://www.remocontro.it/2017/05/18/macedonia-accenni-democrazia-fine-dellera-gruevski/

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