DI UDO GUMPEL

Donald Trump mi detta il tema di oggi in macchina. Riflettiamo un attimino sul concetto del “cittadino normale” contro il “politico di professione”, appartenente all’odiata “Elite”. Donald Trump è stato eletto sull’ondata dell’odio a Washington, ai “bugiardi” della Capitale, come cittadino normale.
Certo è tutto un bugia, ma la gente ci ha creduto la sua vittoria nel rustbelt del Nord-Est degli USA, nei “fly-over-States” del Midwest ha decretato la sua vittoria. E’ il “cittadino” all’Oval Office. Ora, il concetto “Cittadino qualunque” contro Elites non è una novità. Noi di sotto contro quelli in alto: vecchio come il Cuccu. Ma funziona. In non pochi casi ci si vincono le elezioni.
Ti è andata bene, se il “cittadino qualunque” è in realtà uno scaltro politico di lungo percorso. Ti va male, se chi ci arriva, nelle stanze dei bottoni, è davvero un uomo qualunque. Per farsi eleggere andava benissimo, non conoscere ne il bonton politico – si sprecano le battute anti-casta, si è volutamente “politically uncorrect”, per mostrare distanza e dispetto, ma poi, ecco il momento della verità: quando si arriva a dover governare davvero.
Nel caso di D.Trump il momento della verità è già arrivato. E’ uno sbruffone, arrogante, disinformato ad un livello che non gli consentirebbe di passare manco la quinta elementare, uno tizio che non capisce proprio niente di Amministrazione, di Politica, del Mondo. E’ un vero e proprio disastro, come mostrano le ultime ore sempre più chiaramente. E’ semplicemente un ignorante, nel vero senso del termine. Sa niente di nulla ma ha ingannato gli americani perché era la migliore espressione della rabbia popolare verso le Elite, che loro ritenevano responsabili della propria miseria.
Ottimo. Ora hanno “the mess”. Purtroppo non è un “loro” problema. Cavoli loro, insomma. No, è un problema dell’intero Occidente. Trump ‘ il nostro Kim-Jong-un, ovvero, il dittatore nordcoreano. Certo, è stato eletto democraticamente, il nostro. Ma è pazzo come quello. Con la piccola differenza che dispone – il nostro – di un arsenale da far deflagrare l’intero Pianeta 20 volte, come minimo. E allora è più pericoloso.
Conclusione: i politici di professione servono. Servono tantissimo. Non sono da disprezzare. Persone che mantengono la calma, valutano, attendono, non decidono “spontaneamente”, persone che sono noiose, non spumeggianti, magari con le facce un po’ cosi, e magari pure con il sedere non proprio bello, ma che si rifiutano di portarci in 10 nuove guerre ogni 5 minuti. Dunque: Diffidate della propaganda dei “cittadini” normali al governo. Il più delle volte porta ignoranti, stupidi e miracolati al potere, dietro ai quali si nascondono quelle forze della società che i medesimi dicono fintamente di lottare. Fidatevi dei noiosi professionisti.
Ogni allusione a gente che conoscete voi è puramente casuale.
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