DI ERIC SALERNO

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Ora ci dicono che Trump rivelando ai russi informazioni segrete raccolte da una spia israeliana in mezzo a Isis ha messo in pericolo l’agente di Tel Aviv. E’ possibile. Ma siamo sicuri che le informazioni che hanno indotto Washington a impedire ai passeggeri diretti negli Usa di portare a bordo degli aerei i loro computer, ipad etc fossero vere? Israele, o meglio esperti israeliani, commentarono l’iniziativa voluta da Trump dicendo che serviva a poco. E’ oramai politica consolidata di Netanyahu e altri quella di dire che siamo tutti nel mirino del terrorismo e dunque dobbiamo tutti lottare insieme. In parte, ovviamente, è vero. Ma è vero anche che con questa equazione Israele cerca di convincere il mondo che la pace con i palestinesi , attraverso il riconoscimento dei loro diritti e la creazione di uno stato accanto a Israele, sia “prematura” in quanto la Palestina diventerebbe subito una piattaforma per nuovi terroristi islamici. Da qualche mese si parla tanto di FAKE NEWS come se prima (da sempre) i servizi segreti di tutto il mondo, per motivi vari, non generassero le notizie fasulle. Il pericolo Isis esiste ma non dimentichiamo che Isis è una creatura di nostri alleati.
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