DI NICOLA FRATOIANNI

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Di fronte ai muri, al veleno della xenofobia e del razzismo iniettato dagli imprenditori della paura nelle vene della società, di fronte alla sordità di gran parte delle istituzioni, bisogna reagire. Per questo la manifestazione di Milano può e deve essere un punto di snodo importante, come lo è stata quella di Barcellona, per questo saremo in piazza.
La condizione dei migranti, oggi più di ieri, è strettamente connessa a quella dei più deboli e dei più poveri che abitano le nostre città, le nostre periferie. È sulla pelle dei più deboli, di qualunque colore sia, che si sta giocando una partita terribile.
Dalla Bossi-Fini sino al decreto Minniti-Orlando, tutto si gioca sulla paura del diverso, del marginale, del povero, del più debole.
Oggi, tutti a Milano, insieme, per ribadire che nessuna persona è illegale.
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